Morte Simon Gautier, medico 118: «Geolocalizzazione impossibile»

«Per le chiamate alla centrale operativa del 118 risponde la sede di Potenza. Quella telefonata effettuata da Simon Gautier venerdì 9 agosto per chiedere aiuto è stata sicuramente smistata alla nostra centrale, perché unica, dai carabinieri di Lagonegro, ma è impossibile geolocalizzarla, è possibile visionare solo il numero di telefono del chiamante». Lo afferma la dottoressa di turno, medico di centrale del servizio 118 emergenza urgenza, che risponde all’Adnkronos in merito all’ultima chiamata di soccorso che l’escursionista ha fatto prima di essere ritrovato morto domenica 18 agosto in un burrone nel Cilento, a nove giorni dalla sua richiesta di aiuto.

«Le telefonate che arrivano le prendono in carico gli infermieri di centrale, nella nostra postazione c’è anche un medico di centrale per affiancare le operazioni. Nel caso dell’escursionista – sottolinea – la chiamata è stata deviata dai Carabinieri, ma ci viene fornito comunque il numero di telefono di chi richiede aiuto». Dopo il ritrovamento del corpo del giovane escursionista, la procura di Vallo di Diano, competente per territorio, sta indagando  insieme a quella di Lagonegro, sull’andamento dei soccorsi. Quando i carabinieri di Lagonegro prendono la sua telefonata, la deviano al 118 più vicino e le procedure di ricerca partono proprio dal potentino. Si prova a localizzarlo tra Potenza, Matera, Cosenza e Salerno in un raggio di 143 km. La geolocalizzazione non è ancora possibile, la chiamata ha agganciato una cellula troppo vasta. E’ stata la prefettura di Potenza ad attivare il piano persone scomparse, coinvolgendo anche le prefetture di Salerno e Cosenza.  

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