Novi Velia, pioggia e barriere non fanno paura: riaperto il Sacro Monte

Infante viaggi

Con le lacrime agli occhi e gli indumenti inzuppati dalla pioggia, i fedeli hanno sfidato ogni avversità pur di riaprire, come tradizione vuole, il Santuario del Sacro Monte di Novi Velia. E’ l’ultima domenica di maggio. Non c’è ostacolo che tenga. Il passaggio dei mezzi è stato consentito solo ai mezzi di soccorso e all’auto che ha accompagnare il vescovo, Ciro Miniero. Poi tutti a piedi. E’ rimasta infatti chiusa la strada per il Santuario. Anche dopo l’intervento degli operai della comunità montana Gelbison e Cervati. Secondo chi governa la strada non sarebbe in sicurezza. A nulla sono valsi i tentavi, le carte e le preghiere. È stato ripulito un vecchio tracciato percorribile però solo a piedi. I fedeli non si sono abbattuti e hanno raggiunto a piedi la vetta del monte Gelbison, dove da oltre cento anni sorge il Santuario Mariano. L’apertura del Quadro, poi i canti, le preghiere e attimi di commozione da parte di molti. Riviviamo i momenti più belli in questi bellissimi scatti di Giuseppe Palladino.

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