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Omicidio Vassallo, svolta nelle indagini: perquisite 9 persone

di Luigi Martino

A dodici anni dall’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica Acciaroli assassinato il 5 settembre 2010, le indagini della Procura di Salerno si avvicinano a una svolta: questa mattina sono scattate perquisizioni da parte dei carabinieri del Ros nei confronti di 9 persone su delega dei magistrati coordinati dal procuratore Giuseppe Borrelli.

Fra i destinatari figurano il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo e l’ex carabiniere Lazzaro Cioffi, fino a oggi unico indagato per il delitto, di recente condannato in primo grado per i suoi rapporti con i trafficanti di droga del Parco Verde di Caivano.

La linea sulla quale si muove la Procura è che il sindaco sia stato ucciso per impedirgli di denunciare un traffico di droga che lui aveva scoperto e che aveva come terminale il porto di Acciaroli. Si indaga anche sulle modalità di svolgimento e le reali finalità di una serie di attività investigative condotte senza delega nella prima fase delle indagini e che, nella ricostruzione degli inquirenti, ebbero l’effetto di indirizzare l’inchiesta su persone estranee ai fatti. Il riferimento è all’acquisizione dei video delle telecamere di sorveglianza del porto cilentano avvenuta ad opera del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo poche ore dopo il delitto. Circostanza che l’ufficiale ha sempre giustificato con l’esigenza di salvaguardare le immagini, ma che in questa fase viene considerata come un elemento nei suoi confronti. Una prima indagine nei confronti dell’ufficiale con l’accusa di concorso in omicidio era stata archiviata anni fa sempre su richiesta della Procura di Salerno.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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