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Giovane originario di Sapri ucciso come un boss a Sanremo

di Federico Martino

Ucciso ieri sera con un solo colpo di pistola al torace, in quella che pare un’esecuzione in piena regola. A nulla è servito tentare la fuga e trovare rifugio in un negozio di frutta e verdura. Giovanni Isolani, 21 anni, originario di Sapri (Salerno), ma residente a Praia Mare (Cosenza), non ha avuto alcuna via di scampo. Il suo giustiziere lo ha inseguito fin dentro il negozio. Ha fatto uscire sotto la minaccia della pistola il commesso ed ha freddato la sua vittima con un colpo al petto. Poi si è allontanato a piedi.

Stando ad alcune testimonianze raccolte sul luogo, sembra che il killer avesse il volto coperto da un passamontagna, forse era soltanto un maglione dal collo alto oppure una sciarpa. Fatto sta che si è fuggito a piedi, in un’ora di punta e in una zona particolarmente trafficata.

Nessuno ha visto o sentito nulla, se non il negoziante, che al momento sembra essere l’unico testimone.

A nulla è servito l’intervento del personale sanitario del 118, perchè da una prima perizia medico legale fatta dal dottor Francesco Traditi, dell’Asl 1 Imperiese, il giovane sarebbe morto in un paio di minuti. Il proiettile, sparato in direzione del petto, potrebbe avergli trafitto il cuore o i polmoni, o entrambi gli organi vitali.

Gli agenti della Squadra Mobile di Imperia e della Polizia Scientifica della Questura, assieme ai colleghi del Commissariato, hanno acquisito tutti gli elementi a disposizione. Hanno setacciato cantine e garage; ribaltato cassonetti dei rifiuti e interrogato i vicini negozianti. Hanno anche organizzato posti di controllo, chiuso le strade, fatto sopralluoghi nei portoni, ma nè dell’assassino nè dell’arma del delitto è stata trovata traccia.
Gli investigatori stanno scavando nelle amicizie della vittima e molti sono gli interrogativi ancora da chiarire. A partire dal motivo per cui si trovava a Sanremo. L’unica cosa certa è che sul posto non è sopraggiunto alcun parente. Segno, questo, che probabilmente non conosceva nessuno. C’era soltanto una folla di curiosi.
La polizia ha anche acquisito i filmati del sistema di videosorveglianza del vicino ufficio postale e probabilmente attingerà i filmati di altre telecamere cittadine. La vittima sembra che fosse incensurata, ma il movente, come afferma anche il Procuratore della Repubblica, di Sanremo, Roberto Cavallone, «È ancora troppo presto per conoscerlo».

«E un fatto preoccupante – dice ancora il Procuratore – segno, ancora una volta, che ci sono parecchie armi sul territorio, senza alcun controllo. Sul movente ci stiamo ancora lavorando, ma bisognerà chiarire il contesto, prima ancora di parlare di criminalità, regolamento di conti oppure vendetta».

Si dice che tra i due sia iniziata una discussione per la strada. I toni della lite sarebbero degenerati in un crescendo, fintanto che il ragazzo non ha deciso di entrare nel negozio dove avrebbe potuto trovare riparo o la morte sicura, visto che a quel punto era praticamente senza alcuna via di scampo. Dietro a lui soltanto le casse di arance, ortaggi e legumi.

 

 

fonte: il mattino.it

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