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Sequestrata mandria di bovini a Camerota. Sigilli a due depositi alimentari a Roccagloriosa

di Maria Antonia Coppola

Quarantasette bovini privi di contrassegni d’identità sequestrati nell’area Mingardo a Marina di Camerota.  Due depositi di supermercati chiusi per carenze strutturali e igienico-sanitarie, il risultato di un’operazione dei carabinieri del Nas di Salerno effettuata sul territorio cilentano.
I bovini, un’intera mandria, sono stati sequestrati presso un allevamento di proprietà del signor Tambasco di Celle di Bulgheria. Gli animali, sono stati trovati privi dei contrassegni necessari all’identificazione e alla tracciabilità del latte prodotto. All’azienda zootecnica, del valore di circa 500mila euro, sono stati posti anche i sigilli sanitari. L’azienda che si estende per una vasta area lungo il fiume Mingardo è nota a molti automobilisti per gli incidenti che provoca il pascolo selvaggio dei bovini. Auto distrutte e persone ferite anche gravemente sono il bilancio di una disattenta tenuta dei capi di bestiame. L’ultimo incidente, provocato da un toro, è occorso in primavera ad un noto cittadino di Licusati, titolare della locale farmacia.

Nei depositi di alimenti, annessi a due supermercati di Roccagloriosa, sempre nel Cilento, sono state riscontrate carenze strutturali e igienico-sanitarie tali da non garantire la salubrità dei prodotti commercializzati. Le strutture, del valore complessivo di circa 400mila euro, sono state subito chiuse e i titolari denunciati all’autorità sanitaria.

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