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Ospedale Sapri, tavolo permanente per gestire e risolvere criticità

di Maria Emilia Cobucci

Istituire un tavolo tecnico permanente composto dai Sindaci del Distretto Sanitario 71, dal Comitato di Lotta cittadino, e dalle Organizzazioni sindacali presenti sul territorio per tentare di risolvere le diverse criticità che da mesi ormai riguardano l’ospedale “Immacolata” di Sapri. E’ quanto disposto ieri nel corso dell’incontro che si è tenuto presso l’aula consiliare del Comune di Sapri, su richiesta dei rappresentanti della Cgil di zona, subito dopo l’incontro che lo scorso 26 luglio ha visto impegnati i rappresentanti nazionali, regionali e  provinciali dell’importante associazione di categoria discutere sulle sorti della struttura ospedaliera attanagliata da molteplice problematiche. Diverse dunque le richieste  all’unisono verranno  sottoposte all’attenzione della direzione generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Salerno e delle rappresentanze politiche territoriali e regionali per evitare il collasso definitivo della struttura ospedaliera. Dalla richiesta dei medici, carenti in diversi reparti, alla reintroduzione del neuropsichiatra infantile, figura professionale fondamentale per le diagnosi die bambini autistici, per arrivare al ripristino delle sedute della commissione invalidi civili nella città di Spari, interrotte ormai da tempo.

“L’incontro  è stato propedeutico per la realizzazione di una linea comune di intervento. Abbiamo organizzato una proposta unica, contenente le nostre diverse richieste, che sottoporremo alla Direzione Generale dell’ASL in modo tale da discutere dei problemi non solo dell’ ospedale di Sapri ma anche della medicina territoriale per fare in modo che il diritto alla salute sia riconosciuto anche nel nostro territorio  – ha dichiarato il Sindaco di Sapri Antonio Gentile –  Fino a quando non avremo risposte concrete continueremo con le attività del tavolo istituzionale”. Una situazione, quella della struttura ospedaliera dell’Immacolata, attenzionata da più parti secondo le quali “il collasso definitivo dell’ospedale è molto vicino a causa della mancanza del personale medico e sanitario in diversi reparti”. Una battaglia  permanente dunque  da parte del  Comitato di Lotta e dei rappresentanti della CGIL territoriale.

“Non possiamo attendere altro tempo – ha affermato il presidente del Comitato di Lotta Luciano De Geronimo – È necessario agire velocemente per risolvere il problema legato all’assenza di personale medico in diversi reparti,  soprattutto in questo periodo durante il quale l’affluenza nel nostro territorio aumenta a livello esponenziale. È necessario trovare qualsiasi soluzione affinché i medici arrivino nel nostro nosocomio”. Un tavolo tecnico dunque fortemente voluto dai rappresentanti territoriali  della CGIL. “È necessaria una interlocuzione reale da parte del territorio, in tutte le sue articolazioni, con la dirigenza dell’ASL – ha affermato il rappresentante della CGIL Domenico Vrenna – per arrivare nel breve e medio periodo alla risoluzione della problematica ormai inderogabile della gestione e del reperimento delle risorse umane senza le quali l’ospedale è destinato ad una agonia non giustificata e da scongiurare”.   

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A Cura di

Maria Emilia Cobucci

Giornalista per scelta ma anche per passione. Da sempre. Testarda e determinata come ogni cilentana che si rispetti. Amo raccontare il mio territorio, ricco di bellezze ma anche di tante storie che tutti dovrebbero conoscere.
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