Paestum, scoppia la ‘Blancomania’: bagarinaggio a prezzi da ‘brividi’ su Telegram

di Luigi Martino

Se prima di Sanremo qualche scettico c’era, lo stato attuale delle cose non lascia spazio a dubbi: siamo in piena ‘Blancomania’. Un fenomeno inarrestabile, una valanga che trascina non solo i teenager (la generazione Z) ma un po’ tutti. Ed era inevitabile che questo fiume in piena travolgesse anche il territorio a sud della provincia di Salerno. Per capire meglio di cosa stiamo parlando, vi mostriamo quello che accade nei gruppi e nei canali Telegram (e non solo). Ci siamo intrufolati fingendoci interessati all’acquisto di alcuni biglietti del tour. Ecco il risultato.

Ma prima occorre capire chi è Blanco e come è diventato un fenomeno, prima social e ora sul mainstream, da top ten mondiale. Pseudonimo di Riccardo Fabbriconi, il giovane cantante bresciano che ha appena compiuto 19 anni, ha messo tutti d’accordo nel duetto con il collega Mahmood che lo ha portato a vincere la 72ª edizione del Festival della Canzone Italiana. ‘Brividi’ è un testo che racconta l’amore senza barriere, senza pregiudizi. Quello vero che talvolta è difficile da accettare e finanche mostrare.

Il singolo in meno di due settimane ha raggiunto il disco di platino ed è il brano con il numero più alto di copie vendute in una settimana. E’ inoltre il brano più ascoltato di sempre in un giorno su Spotify Italia: 3.384.192 riproduzioni nelle prime 24 ore dalla pubblicazione.

Metti che prima di Sanremo Blanco era comunque tra i più quotati soprattutto tra gli under 25, i biglietti del suo tour, ‘Blu Celeste’, sono stati polverizzati tappa per tappa. Le prime date, tra cui Roma, Milano, Padova, Napoli, Bologna e tante altre città italiane, sono andate sold-out nel giro di una manciata di minuti. Per questo motivo l’entourage della star 19enne, ha aggiunto altre date ma la situazione non è migliorata, anzi. Anche qui biglietti terminati con la vendita online immediatamente e tantissimi ragazzi rimasti ‘fuori’. 

E’ accaduto (nemmeno a dirlo) anche per la data del 2 luglio, quando Blanco sarà in concerto al MaCo Festival di Paestum, con i biglietti che venivano venduti a circa 30 euro. Polverizzati. 

Ma è il dopo che ci interessa. Nelle ore successive, infatti, tantissimi giovanissimi ci hanno segnalato strane attività di compra vendita di biglietti su Telegram, un’app di messaggistica instantanea (tipo WhatsApp), dove ormai si trova di tutto. E noi abbiamo cercato e scovato i bagarini dei biglietti di Blanco, che rivendevano i ticket proprio su Telegram a prezzi esorbitanti. Tramite un gancio siamo riusciti ad entrare nel gruppo ‘Biglietti Blanco vendo/compro’ ma ne esistono anche altri, tipo ‘Vendita/scambio biglietti Blanco’. 

All’interno centinaia di membri da ogni parte d’Italia. La maggior parte cercano biglietti per date e luoghi d’ogni genere. Tutti a postare messaggi nelle chat con messaggi del tipo ‘Cerco 2 biglietti per il 27 luglio a Roma’ oppure ‘Cerco due biglietti per Blanco a Bologna’. Poi ci sono i venditori: ‘Vendo biglietto per Lucca’ e ancora ‘Vendo un biglietto per Padova’. 

Noi siamo entrati, abbiamo chiesto la disponibilità di due biglietti per il concerto di Paestum del 2 luglio. Dopo una manciata di minuti, siamo stati contattati in privato da una ragazza. Ci siamo accordati sul prezzo. Dall’altro lato la nostra interlocutrice ha messo subito le mani avanti: «Però ho altre offerte a 180 e 190 euro». Cioè due biglietti pagati 60 euro e rivenduti a più del triplo. Abbiamo finto di essere interessati a patto di non andare oltre i 190 euro e siamo stati reindirizzati in un’altra chat, del presunto fidanzato.

Il pagamento sarebbe avvenuto tramite Postepay ma quando abbiamo fatto sapere ai soggetti che si trattava di un’inchiesta giornalistica, hanno bloccato i nostri account e hanno cancellato tutte le chat. Non è finita qui. Questo pomeriggio, infatti, a distanza di quasi 24 ore, ci hanno raggiunti su Instagram pregando di non mostrare nulla. 

Decine di soggetti, con presunti stratagemmi non noti a chi scrive, hanno dunque acquistato decine di biglietti per poi rivenderli e lucrare sulla passione di altre persone che hanno provato a collegarsi sulla piattaforma autorizzata dall’organizzazione del tour, senza riuscire però ad accaparrarsi nulla.

Tra le righe del testo di ‘Brividi’, in quello che possiamo individuare come ritornello, leggiamo la frase ‘E pagherei per andar via’. Noi, invece, dal canto nostro, non paghiamo ma non andiamo nemmeno via. Restiamo vigili sulla questione, cercando di far ancora più luce sull’attività di bagarinaggio illecita che si sta consumando a discapito di tanti fan. 

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Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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