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La strage degli innocenti. Dopo i Giapponesi, i pescasportivi

di Federico Martino

Finalmente quest’anno le quote per la pesca al tonno rosso del mediterraneo si sono ridotte. I giapponesi, grossi consumatori ed estimatori della pregiata carne, si sono dovuti arrendere alla decisione della CEE che ha ridotto le quote di pesca, alfine di preservare la specie dall’estinzione. In conseguenza del provvedimento si è verificato un aumento di tonni di piccola taglia nei nostri mari, ma sorge un altro problema relativo alla pesca di frodo. Molti pescasportivi si dedicano indiscriminatamente alla cattura dei tonnetti sotto taglia, pescando singolarmente fino a venti, trenta esemplari ciascuno. Ricordiamo che la taglia minima consentita per la pesca dalla legge italiana è di 30 chilogrammi. Invece, molto spesso, si pescano tonni di peso inferiore ai 300 grammi.
Tutto questo avviene anche a causa della scarsità di controlli sul territorio.  Se a tutt’oggi si fà strage del novellame tralasciando gli esemplari adulti in età di riproduzione, a tirar le somme i conti non tornano. Quando rivedremo i nostri mari ripopolati da questo magnifico pesce?

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