Piano Asl da 45 mln, ci sono ospedali Cilento. Agropoli escluso

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di Antonio Vuolo

Il nuovo piano triennale per le opere pubbliche dell’Asl Salerno, che prevede interventi complessivi per 45 milioni di euro, lascia scontenti gli agropolesi. Mentre per i presidi sanitari di Vallo della Lucania, Sapri, Roccadaspide, Polla e Sant’Arsenio sono previsti degli interventi, non c’è niente in “cantiere” per la struttura sanitaria agropolese, già fuori dalla rete dell’emergenza. Ed è subito esplosa la polemica in città.

«Nessuno parla, nessuno sente, nessuno vede. Non una protesta, non un’opposizione mentre il gioco drammatico si ripete – tuona la dottoressa Elvira Serra, ex vicesindaco del Comune di Agropoli -. Agropoli è fuori dalla programmazione triennale, tutti ricevono fondi per la programmazione sanitaria tranne Agropoli». L’ex amministratrice ha affisso in città anche dei manifesti per per esporre tutto il dissenso. Quindi, ricorda come «è accaduta la stessa cosa quando a dicembre 2018 è stato fatto il piano sanitario regionale che poteva far rientrare l’ospedale di Agropoli nella rete di emergenza, anche allora la politica non ha visto, non ha sentito, non ha parlato».

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Ma il sindaco Adamo Coppola subito replica: «Comprendo che si avvicinano le elezioni regionali e qualcuno si stia preparando a scendere in campo. Da qui la necessità di strumentalizzare l’ospedale di Agropoli. Voglio chiarire a queste persone che stiamo parlando del piano triennale delle opere pubbliche ovvero gli investimenti che l’Asl Salerno intende fare quanto ad opere edilizie di costruzione, ammodernamento di strutture, ecc. Il nostro ospedale ha bisogno di diverse cose, ma essendo costruito abbastanza recentemente, non ha necessità di interventi a livello strutturale. Al nostro ospedale servono interventi in termini di servizi ed attrezzature, personale medico ed infermieristico. Quindi, dico ancora una volta a coloro che intervengono, senza neppure comprendere appieno di cosa si parla, di stare tranquilli: il nostro percorso per l’attivazione di un pronto soccorso medico h24 prosegue. Le chiacchiere le lascio a loro. Ma confido che la prossima volta prima di parlare ci si accerti meglio dell’argomento di cui si va a trattare, perché si rischia di fare brutte figure».

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