Piano per il turismo, Alfieri: «Finita la crisi strutture più competitive»

Infante viaggi

«L’emergenza coronavirus ha congelato il turismo, ma si può utilizzare questa fase di stallo per finanziare e realizzare le opere di ampliamento e ammodernamento delle strutture,  rendendole più competitive per il futuro». E’ in sintesi la proposta del sindaco di Capaccio Paestum Franco Alfieri alla Regione Campania:

«Ho scritto al Presidente De Luca per esprimergli l’apprezzamento dell’Amministrazione comunale di Capaccio Paestum per l’avvio del piano socioeconomico messo in campo dalla Regione Campania. I primi interventi vanno nel verso della concretezza e della rapidità, e questo è senz’altro un segnale molto positivo. La crisi è e sarà impegnativa per tutti. Tra i settori che ne risentiranno in maniera particolare ci sono quelli del turismo e della ristorazione: due pilastri dell’economia campana per i quali, da almeno un quindicennio, non c’è stato stanziamento di fondi specifici per interventi di ampliamento e ammodernamento da parte dell’Europa, del Governo o della Regione. A Capaccio Paestum è pressante la richiesta di aiuto. Sul nostro lungomare sono presenti oltre 100 lidi, abbiamo una ricettività di qualità che vanta circa 13.000 posti letto e ben 100 ristoranti. Oggi è tutto fermo, ma il dramma è che questo comparto sarà colpito ben oltre il momento più acuto dell’epidemia. Siamo tutti molto preoccupati, dobbiamo perciò immaginare un percorso che restituisca speranza a migliaia d’imprese, famiglie e lavoratori.

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Questo difficile momento di rallentamento forzato, potrebbe però essere utilizzato dalle nostre imprese turistiche, e da quelle di tutta la Campania, per azioni di miglioramento delle strutture, ampliamento, ammodernamento degli impianti. Interventi in grado di migliorare concretamente l’offerta, allineandola ancora di più alle nuove esigenze del mercato turistico. Ho perciò sottoposto all’attenzione del Presidente De Luca l’opportunità di un Piano Straordinario per il turismo, basato su una linea finanziaria d’intervento dedicata proprio all’ampliamento e all’ammodernamento delle strutture. Perché tutto ciò avvenga sarà necessaria un’azione congiunta fra Regione ed enti locali: con la prima impegnata nell’elaborazione del Piano e dei bandi e i secondi concentrati sull’accelerazione di procedure e atti autorizzativi. Terminata l’emergenza la Campania potrà vantare una ricettività rinnovata e migliorata rispetto ai nuovi standard richiesti, anche in termini di sicurezza e di sostenibilità ambientale», ha concluso.

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