Pisciotta, i vaccini diventano un caso: «Somministrati a volontari che non operano»

di Luigi Martino

«In tempi di vaccinazione anti covid-19 uno dei problemi più rilevanti riguarda le categorie che devono essere vaccinate prioritariamente. Al di là dell’indiscutibile priorità che va data gli operatori della sanità si è ritenuto di privilegiare anche chi opera nelle associazioni di protezione civile di volontariato. Tutto giusto se davvero, responsabilmente, si fa riferimento a chi opera nelle anzidette associazioni in modo organico, quotidiano e documentabile. Tutto sbagliato se, irresponsabilmente, si considerano tale una pletora di persone formalmente iscritte alle associazioni ma che nella loro vita non hanno mai partecipato attivamente ad un qualsivoglia intervento di protezione civile o di soccorso». E’ quanto scrive il sindaco di Pisciotta, Ettore Liguori, in una nota che dal pomeriggio di ieri, mercoledì, rimbalza sui social e nelle chat di Whatsapp

Al centro della vicenda ci sarebbero «volontari di gruppi di protezione civile e associazioni che non avrebbero mai indossato la divisa» ma che – a detta del primo cittadino – «si sarebbero sottoposti alla vaccinazione sfruttando l’iscrizione a categorie privilegiate». Insomma per il sindaco il volontariato a Pisciotta diventa il «club dei vaccinati».

«Sicchè è molto amaro assistere, per quanto riguarda la popolazione di Pisciotta – continua Liguori – ad una campagna di vaccinazione che dovrebbe essere una cosa seria e che rischia di diventare un’operetta se vengono indicati i sottoposti ad una sorta di “vaccinazione privilegiata” un mucchio indistinto di nobiluomini e di gentildonne, solo perché vantano una generica iscrizione ad un’associazione locale. Intanto gli anziani di Pisciotta aspettano responsabilmente il proprio turno di vaccinazione così come il personale scolastico perché, evidentemente, non hanno diritto a vaccinazioni privilegiate. E quindi: anziani state chiusi in casa e non rompete; scuole state chiuse che non servite; iscritti ad una “misericordiosa associazione” vaccinatevi e fate allegramente i vostri comodi perchè siete ben diretti ed ispirati nella frequentazione della scuola dell’ipocrisia e del cattivo gusto».

In paese il chiacchiericcio si fa sempre più fitto. C’è chi minaccia azioni legale, sia da un lato che dall’altro, chi invece dalle dichiarazioni del sindaco ha intuito a chi potrebbero essere rivolte. Intanto Liguori sottolinea: «Ci permettiamo infine di ricordare che essere veramente partecipi di associazioni di volontariato significa fondamentalmente essere di aiuto agli altri non a sè stessi. Se invece lo scopo è quest’ultimo, occorrerebbe chiedere scusa ai cittadini normali di Pisciotta e soprattutto all’invocata “misericordia divina”, cambiando il nome dell’associazione in più appropriato “club dei vaccinati”».

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