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Bambino affetto da leucemia guarisce. In paese:”E’ miracolo”

di Luigi Martino

Voci di un nuovo possibile miracolo presso il santuario di San’Antonio a Polla. Dopo il fenomeno della cosiddetta “lacrimazione” della statua di Sant’Antonio, che nelle ultime settimane ha portato alla ribalta il convento pollese, questa volta le voci, diffuse dagli stessi frati del santuario, riguardano un episodio che, se confermato, sarebbe ancora più straordinario: la possibile guarigione di un bambino malato di leucemia. Da quanto si è appreso la nonna del bambino aveva telefonato al convento pollese lo scorso 11 giugno, chiedendo di poter portare il piccolo nel santuario due giorni dopo, in occasione della festa di Sant’Antonio, giornata tradizionalmente dedicata anche alla benedizione dei bambini e del pane. La donna, spiegando di essere di Atena Lucana, aveva manifestato la speranza di poter ottenere una grazia per il nipotino dal Santo Padovano. Il 13 giugno il bambino (di circa 2 anni) è stato così accompagnato dai genitori e dalla nonna nel santuario pollese, dove al termine della funzione delle 10 ha avuto luogo la benedizione. Bagnato con l’acqua benedetta, e dopo aver ricevuto il pane benedetto di Sant’Antonio, il bambino è stato anche fotografato all’interno del santuario, con il saio e i sandaletti indossati per l’occasione. Saio e sandaletti che poi sono stati lasciati in consegna dalla famiglia al santuario in segno di voto. Nella confusione del momento nessuno dei frati presenti ha chiesto ai familiari del piccolo i loro dati anagrafici o le loro generalità. Qualche giorno dopo, una nuova telefonata è arrivata al convento. Una voce femminile ha raccontato con enfasi che il bambino malato, benedetto nel santuario due giorni prima, aveva mostrato chiari e improvvisi segni di miglioramento. Fin qui i fatti, con i frati che hanno atteso nei giorni scorsi una visita o un segno da parte della famiglia in questione, per conoscere le condizioni di salute del bambino. La visita non c’è stata, e tuttora i frati non conoscono lo stadio della leucemia del piccolo (né prima né dopo la benedizione al santuario). Gli stessi frati, diffondendo la foto scattata al santuario lo scorso 13 giugno, hanno lanciato un appello, per poter colmare i vuoti e rintracciare la famiglia protagonista del presunto”miracolo”. Ovviamente su tutta la vicenda non ci sono conferme, ma la voce del nuovo possibile miracolo si è diffusa a macchia d’olio e sta destando grande sensazione nelle comunità religiose di Polla e del Vallo di Diano. Tutto ciò mentre continua l’attesa per i risultati delle analisi del liquido prelevato 15 giorni fa sulla statua che è stata battezzata “Il Sant’Antonio che lacrima”, tuttora secretata nel convento.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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