Posidonia, consegnata raccolta firme per il riutilizzo. Cinque Stelle: «Ora atti concreti»

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Depositata la petizione popolare per la rimozione e l’eventuale riutilizzo degli accumuli antropici di foglie di posidonia e sabbia delle spiagge del Lido Azzurro e della Marina di Agropoli.

Nei giorni scorsi alcune associazioni e comitati, tra cui Cilento Possibile, Cittadini 5 Stelle Agropoli, Comitato civico Il Faro e Vivi Cilento, hanno avviato la raccolta firme per chiedere all’amministrazione comunale di «agire quanto prima per la risoluzione del problema con modalità sostenibili sia ambientalmente che economicamente, arrivando alla stagione balneare con la riqualificazione di almeno due delle spiagge storiche della cittadinanza cilentana, quelle a ridosso del promontorio del borgo antico».

Grazie a quanto stabilito dalla Circolare ministeriale dell’anno scorso è possibile, previa caratterizzazione delle biomasse accumulate negli anni sui lati delle spiagge, valutare il riutilizzo delle migliaia di tonnellate di sabbia per il ripascimento delle spiagge. Modalità che consentirebbe di ottenere due importanti risultati, oltre alla rimozione definiva delle “montagnelle” accumulate, il parziale ripristino e riqualificazione delle spiagge interessate.

«Ora l’amministrazione ha 30 giorni per risponderci, come auspichiamo positivamente, – spiegano – e avviare un iter amministrativo che agisca nel rispetto dei luoghi e in grado di ottenere dei risultati prima della stagione balneare. L’amministrazione comunale si è finalmente convinta che la risoluzione si può trovare anche con le attuali normative, ora però è il caso di agire con atti concreti».

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