Poste aperte a singhiozzo nel Cilento, l’ira degli amministratori: «Piccoli comuni penalizzati»

Continua la polemica intorno alle chiusura di alcuni uffici postali nei piccoli comuni del Cilento. Il Tar ha respinto nuovamente la richiesta cautelare avanzata dal Comune di Vibonati e deciderà nel merito in un’altra udienza. L’ufficio postale di Vibonati, per il momento, resterà aperto soltanto 3 giorni a settimana. «Già da diversi mesi era in atto un provvedimento, da parte di Poste italiane, di riorganizzazione degli uffici postali non produttivi tra cui rientrava questo di Vibonati» a parlare è Manuel Borrielli, ex membro della maggioranza nel comune di Vibonati ora facente parte del gruppo autonomi ‘Diversamente’. Borrelli spiega che da parte di Poste «vi è stato un provvedimento di riduzione dell’orario lavorativo a 3 giorni a settimana invece che 6». Il comune in merito a questa questione ha fatto ricorso al Tar. «Purtroppo si continuano a penalizzare i piccoli comuni perché privare di un ufficio postale un comune come Vibonati significa produrre un danno acca cittadinanza – continua Borrelli -. Specie alle persone anziane, costringendole a percorrere lunghi e difficili percorsi per compiere delle semplici operazioni postali, questo senza contare le lunghe code nei giorni di apertura». «Avere un ufficio postale in un piccolo comune significa rivitalizzare il centro storico ed il centro abitato – conclude poi il consigliere comunale -. Contribuendo a contrastare il fenomeno dello spopolamento nei piccoli borghi e si penalizzano come sempre i cittadini e le persone che sono maggiormente esposte a disagio».

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