Regionali Campania, centrosinistra dialoga: pronte liste De Luca

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di Luigi Martino

Dopo aver blindato la sua ricandidatura alle regionali di settembre, il presidente della Giunta campana, Vincenzo De Luca, prosegue il lavoro di rafforzamento delle sue liste, un numero per ora tra 16 e 18. Uno schieramento ampio che, al momento, non comprende il M5s, impegnato da oggi nel voto su Rousseau per individuare il proprio candidato. Mentre in altre regioni come la Liguria il dialogo tra dem e pentastellati prosegue e ci sono spiragli per individuare un nome che metta d’accordo entrambe le parti, in Campania la figura ingombrante di De Luca ha ridotto al lumicino gli spazi di trattativa. Il ‘governatore’ uscente, nel frattempo, prova a portare dalla sua parte il voto moderato dei centristi, grazie anche all’interlocuzione con Clemente Mastella, che per lui tradisce FI e rispolvera il simbolo del campanile di udeuriana memoria, Ciriaco De Mita, a 92 anni ancora dominus dei centristi campani, e Paolo Cirino Pomicino.

Il Centro democratico di Tabacci aveva già annunciato il proprio sostegno, mentre nelle ultime ore è arrivato anche l’ok di Italia Viva, ufficializzato anche dal coordinatore nazionale Ettore Rosato. Si schierano con l’ex sindaco di Salerno anche Sinistra italiana, i Verdi, Articolo 1, il Partito socialista e Rifondazione comunista, che hanno partecipato ieri al tavolo unitario convocato dal segretario metropolitano del Pd, Marco Sarracino. Dalla discussione e’ emersa la volontà di lavorare a “coalizioni omogenee e competitive” anche per gli altri appuntamenti elettorali che nei prossimi mesi interesseranno l’area metropolitana di Napoli. Ma a tenere banco nelle ultime ore c’è l’ipotesi di una candidatura alle regionali di Luigi de Magistris.

L’ex pm ha spiegato oggi che la decisione ufficiale arriverà nel giorno del suo compleanno, il 20 giugno, aggiungendo che, “la cosa più verosimile, è che continui a fare il sindaco di Napoli”. Al netto delle dichiarazioni ufficiali, che spesso sono in contrasto tra loro, nei giorni scorsi il movimento del sindaco, demA, si è riunito per discutere in vista del voto; una parte del direttivo spinge per un impegno in prima persona di de Magistris, mentre la fazione che fa capo al centro sociale Insurgencia auspica che demA si presenti da solo alle regionali, con un candidato diverso dal primo cittadino partenopeo, per cominciare a costruire un percorso in vista delle Comunali del prossimo anno. Proprio questo appuntamento potrebbe invogliare de Magistris a sfidare De Luca. Nonostante abbia retto al tentativo di sfiducia partito dal centrodestra, il sindaco sa che la sua maggioranza traballa e che, in caso di rielezione, il governatore proverebbe subito a porre fine all’esperienza ‘arancione’.

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Nelle ultime ore ha preso piede nei siti l’ipotesi di un appoggio all’ex sindaco di Salerno da parte del senatore Sandro Ruotolo, molto vicino a de Magistris. “E’ legittimo che possa decidere di sostenere De Luca, ma sarebbe un errore, perchè anche lui avrebbe dovuto contribuire a costruire un metodo per trovare tutti insieme una candidatura che unisca e non divida”, ha detto il sindaco. “Leggo con stupore le dichiarazioni che si susseguono da vari esponenti della politica napoletana circa un mio appoggio alla candidatura di Vincenzo De Luca alle prossime elezioni per il rinnovo della Regione Campania. Da qualche giorno in città si è aperto un dibattito nato da una fake news messa in rete da un sito locale. Eppure bastava leggere le mie interviste rilasciate alle pagine napoletane di due quotidiani per avere il mio punto di vista e sgombrare il campo dai veleni e dal tatticismo che stanno prendendo il sopravvento nel dibattito”, la replica del senatore a stretto giro.

“Resto convinto che l’avversario da battere sia la destra sovranista, oggi in Regione e, quando sarà, al Comune di Napoli. Con modestia e umilta’ mi adoperero’ a lavorare per un campo largo del centro sinistra che metta al centro la battaglia per ridurre le diseguaglianze, che pensi al futuro di questo pianeta, ad un rilancio dello Stato sociale in forme adeguate ai tempi, che la battaglia per l’ambiente significhi accelerazione della riconversione ecologica, e che la lotta alle mafie sia sempre piu’ decisa e inflessibile. Io penso invece che la crisi economica e sociale sara’ drammatica e che occorra mettere in campo e unire tutte le forze democratiche e progressiste. Il rischio sovranista e’ alle porte. Prima le persone”, dice ancora Ruotolo. Il Pd, intanto, resta alla finestra e attende di capire le mosse dell’ex pm, mentre De Luca approfitta dell’impasse sulla decisione della data per le elezioni, ripetendo come un mantra che bisognerebbe anticipare il voto a luglio.

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