Richieste manodopera da aziende agricole, Coldiretti: «Candidarsi su portale Jobincountry»

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«In questo momento, e nei prossimi mesi, la richiesta per lavorare nei campi sarà sempre più alta. Le imprese agricole hanno necessità di manodopera agricola per l’avvio di una serie di operazioni di raccolta e per la preparazione dei terreni per le semine e gli impianti successivi. Dall’altro lato, la raffica di chiusure negli altri comparti, ha messo in crisi decine e decine di migliaia di lavoratori».Lo scrive in una nota il presidente di Coldiretti Salerno Vito Busillo.

Coldiretti invita giovani, studenti, disoccupati e persone in cerca di lavoro ad accreditarsi al portale Job in Country, la banca dati autorizzata dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Con la piattaforma è possibile prima l’incontro online tra aziende e lavoratori e poi dal vivo sul campo. Sulla piattaforma, con la massima trasparenza, le aziende devono comunicare mansioni, orario di lavoro, luogo, ma anche le competenze necessarie per le assunzioni in agricoltura. A loro volta, gli aspiranti lavoratori possono registrarsi specificando l’eventuale area di competenza e residenza.

«In campagna – spiega il direttore di Coldiretti Salerno, Enzo Tropiano –  c’è bisogno di manodopera per provvedere alle lavorazioni del periodo e, tra qualche settimana, ce ne sarà ancora di più perché cominceranno le operazioni di raccolta che continueranno fino all’autunno. La mancanza di lavoratori in campagna mette a rischio la stagione. Lanciamo un appello a tutti coloro che in questo momento sono in difficoltà economica e, nello stesso tempo, vogliono aiutare l’agricoltura che non si è fermata e non può fermarsi iscrivendosi al portale JobinCountry raggiungibile dal sito www.coldiretti.it. Per chi è in cerca di occupazione, è possibile inserire il proprio curriculum e la propria disponibilità alla nuova occupazione, e mantenere sempre aggiornati i propri dati professionali. Le sedi locali dell’organizzazione agricola si occupano quindi di coordinare “sul campo” i contatti. Le imprese devono poter pianificare e organizzare le fasi colturali e hanno bisogno di manodopera agricola. Per tante categorie di lavoratori “anomali” sarebbe anche un’occasione di integrazione del reddito, proprio in un momento così difficile dal punto di vista economico».

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