“Risvegliare il giorno”, un inno alla vita il libro di Lucia Giallorenzo

di Marianna Vallone

Ci sono parole in grado di cambiare l’equilibrio delle cose. E’ un inno alla vita, alla gioia dei piccoli gesti quotidiani, il libro che Lucia Giallorenzo ha dato alle stampe pochi mesi fa. Si chiama “Risvegliare il giorno” ed è stato pubblicato lo scorso 11 settembre, dopo due anni di lavoro. Cosa rende la vita degna di essere vissuta? Quanto può essere bella la vita anche nella sofferenza? Se lo chiede in queste pagine la giornalista di Salvitelle, che ad un certo punto della sua vita si è ritrovata ad affrontare una sfida difficile, un tumore raro.

La malattia è l’occasione per guardare il mondo con uno sguardo nuovo, per riflettere sulle prove della vita, per recuperare il senso delle parole, dare priorità alle persone ed essere sempre grati per un giorno che nasce. «Ho scritto il libro un paio di anni fa. – racconta Lucia – l’ho scritto prima della malattia, poi l’ho cucito sulla mia esperienza, l’ho aggiornato. Il senso è aiutare il lettore, riscoprire la bellezza di godere delle piccole cose. Mi piace dire che siamo tutti mendicanti di un sorriso e siamo tutti capaci di donarlo. Quanto conta un abbraccio! Quanto può essere potente e d’aiuto una telefonata fatta a chi ha bisogno di una parola».

Il messaggio che rivolge Lucia attraverso il suo libro è di speranza. «La mia è una missione. Sono una missionaria della speranza e provo a darla a chi soffre, ma non solo. Grazie al libro ho conosciuto tante persone, mi hanno detto che ha dato molta serenità, può aiutare tutti». Un libro che può essere definito motivazionale, pregno di riflessioni non solo sulla vità ma anche sulla femminilità, sul ruolo della donna.

«C’è tanto amore – dice Lucia – perché l’amore è la chiave della vita. Con l’amore non possono esserci chiusure». Ad aiutare Lucia nella sua dura battaglia contro il tumore, anche la fede, che non l’ha mai abbandonata. Laureata in Teologia e giornalista di importanti riviste religiose, Lucia ha riscoperto la fede in modo nuovo negli ultimi anni. «In chiesa è più facile ma tutto quello che sapevo da sempre ad un certo punto mi sembrava di non averlo capito – racconta – La sofferenza trafigge tante donne, ma la Madonna è con me e con i viandanti della speranza».

“Risvegliare il giorno” è un invito rivolto a tutti, in particolare a chi è giù di morale, a chi si interroga sulla fede. Del libro l’ex dirigente scolastico e docente Giuseppe Caruso ha scritto che «è un arcobaleno che si innalza su un paesaggio devastato dalla tempesta di un vivere che non ci risparmia sofferenze,  dolori, malattie, per invogliarci ad andare oltre, alla scoperta della vita vera racchiusa nei tanti fiori che sbocciano nel giardino dell’Umanità: il culto della Verità, il bisogno della Fede, la gioia delle Relazioni, ma anche il gusto del silenzio e della pace interiore. Le parole di Lucia (il nome stesso dell’autrice sembra averla predestinata ad illuminare i cuori prima ancora che le menti) dicono tanto, ma è un tanto che bisogna degustare a piccoli sorsi, una pagina al giorno da meditare».    

Il suo motto è diventato anche un appuntamento quotidiano. Da oltre un anno cura sulla sua pagina Facebook una rubrica speciale “Il buongiorno alla vita”, in cui ricorda a chi la segue di volersi bene, di vivere i giorni senza fare troppi progetti, ma godere del presente che è l’essenza della vita. E sono in tanti a seguirla, a ricambiare il buongiorno, a farsi forza nelle sue parole. 

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