San Giovanni a Piro, dal comitato “Terra nostra” le proposte per la fase 2

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Dal comitato civico Terra nostra di San Giovanni a Piro arrivano le proposte per la Fase 2. L’obiettivo è offrire il proprio contributo di idee ed iniziative progettuali al fine di agevolare una ripresa meno faticosa per i tanti concittadini che stanno combattendo contro una crisi economica e morale impronosticabile fino a qualche mese fa. 

«Affinchè le proposte siano pertinenti – dichiara il portavoce del Comitato Alberico Sorrentino – bisognerebbe conoscere lo stato dei conti dell’Ente, atteso che sono stati investiti sulla gestione dell’emergenza circa 12 mila euro. Tutto questo perché le casse comunali sono state impegnate per oltre 75 mila euro ad anticipare le spese già impegnate per lo scorso Equinozio. Che fine ha fatto quella solidità di Cassa di cui ci si è sempre vantati? Esiste questo avanzo di amministrazione di un milione di euro o siamo in presenza delle solite chiacchiere politiche? Chiediamo dunque la pubblicazione dei bilanci dell’Ente e nello specifico della manifestazione Equinozio d’autunno. La scarsa trasparenza è evidenziata dal fatto che ancora oggi, dopo oltre 30 giorni, non è stata pubblicata alcuna graduatoria (senza la pubblicazione di nomi ma di codici identificativi) degli aventi diritto ai buoni spesa messi a disposizione dal Governo Conte».

«La sfida a cui siamo chiamati è sicuramente ardua e siamo convinti che solo con la piena collaborazione delle forze politiche oggi presenti, economiche e sociali, si possano raggiungere dei risultati utili ad una ripresa unitaria e comune dell’intero territorio cilentano. – continua Sorrentino – Siamo consapevoli infatti dell’importanza fondamentale dell’agevolazione dell’iniziativa individuale in questa fase, unica possibilità per finanziare visioni creative di medio e lungo periodo capaci non solo di dare respiro nella fase 2, ma soprattutto di aprirsi al mercato con un livello di innovazione sufficiente per gli anni che verranno. Riteniamo che le azioni messe in campo dall’amministrazione Palazzo non siano sufficienti ad affrontare le sfide che ci attendono».

«I punti proposti – sottolinea il Comitato – sono frutto del confronto con diversi concittadini ed associazioni operanti nei rispettivi ambiti e rappresentano quello che da domani potrebbe essere sviluppato per mettere la nostra comunità al centro, con forza e spirito solidale». Per quanto riguarda gli aspetti fiscali si va dall’esenzione della Tosap per tutto l’anno in corso, alla riduzione della Tari non solo per le attività commerciali ma anche per tutti gli emigrati sangiovannesi proprietari di seconde case. Si propone l’istituzione di un semplice Pass (non un permesso) da poter scaricare dal sito istituzionale per monitorare gli spostamenti anche al fine di poter effettuare per gli anni avvenire un’analisi dei flussi turistici.

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Significativa la proposta di dare vita ad un mercatino a Km 0, autorizzato alle sole aziende del territorio comunale, finalizzato all’acquisto dei beni di produzione locale anche attraverso l’utilizzo del sistema di “buoni pasto” o di voucher provenienti dall’istituzione del fondo 5×1000 in favore del Comune per attività nel settore sociale. In tale misura, potrebbe prevedersi altresì, un sistema di GAS (Gruppo d’acquisto solidale) che favorisca anche l’acquisto a distanza dei prodotti delle piccole aziende locali; di particolare interesse le iniziative a sostegno delle imprese e degli artigiani con la possibilità di garantire loro un accesso al credito attraverso un’apposita convenzione tra l’Ente e gli istituti di credito presenti sul territorio.

Di vitale importanza il comparto turistico, settore trainante dell’economia locale. Il Comitato propone oltre una moratoria fiscale per l’anno 2020, la creazione di una piattaforma digitale sul sito istituzionale che favorisca il turismo esperienziale attraverso le nuove forme di storytelling e lo storyliving, un nuovo modo di raccontare l’esperienza di viaggio. Interessante anche il bonus di prossimità per incentivare gli spostamenti da parte degli ospiti provenienti dalla Regione Campania.

«Un dato dovrebbe essere certo, la pandemia sarà l’occasione di riscatto per le piccole destinazioni a dimensione umana, ora spetta a noi farci trovare pronti. – dice Sorrentino – Il Cilento è a tutti gli effetti un territorio ad oggi privilegiato, tanto isolato quanto salubre, un laboratorio sperimentale per trasformare quelli che sono i deficit atavici in vantaggi. L’isolamento in opportunità. È arrivato il momento di assumere decisioni coraggiose e di prevedere politiche consequenziali ai bisogni reali. Il tempo è poco e si deve fare in fretta».

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