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Dopo la lettera di Calce, il sindaco rassicura:”Non ci abbandonerà”

di Luigi Martino

Ieri mattina una delegazione dela societá, composta dal vicepresidente Francesco La Corte, dal direttore sportivo Gianni Califano e dal tecnico-manager Alfonso Pepe, è stata ricevuta dal sindaco di Sapri, Vito D’Agostino, che al termine del colloquio è apparso molto sereno e per nulla preoccupato. «Ho avuto il piacere di parlare e dialogare con queste persone in tutta cordialitá – dice il primo cittadino – ed a loro ho ribadito come le promesse fatte da me e dall’amministrazione comunale saranno rispettate fino alla fine. A me onestamente questa sembre più come una “bega” tra soci, non c’entra l’amministrazione. Ho grande fiducia e rispetto per Calce: è una persona perbene e sicuramente il comunicato di martedì è stato il frutto di un momento di sfogo. Non credo abbandoni ora una barca che con tanti sacrifici, soprattutto da parte sua, è rimasta a galla nell’estate scorsa. Spero e credo che tutto rientri a brevissimo, poi si vedrá per quanto riguarda il futuro». Giá, il futuro. Di questo passo sará giá complicato terminare questa stagione, appare utopistico pensare ad altro. «E’ palese che le difficoltá che si stanno presentando in questa stagione obbligano tutti a sedersi ad un tavolo a maggio e a fare una riflessione profonda e concreta di tutto quello che significa mantenere una squadra in serie D».

Una riflessione che ad oggi sarebbe sicuramente negativa. Calce si aspettava di più anche e soprattutto dalla gente, che sembra quasi vivere con indifferenza le sorti di una squadra che comunque resta stabilmente attaccata al treno playoff. La sensazione è che uno dei motivi che potrebbe indurre Calce a fare un passo (ma anche due o tre) indietro e restare nel Golfo sarebbe proprio quello di riempire per davvero il catino del campo “Italia”.

fonte:vocesport.com

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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