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Patron Calce si dimette:”Sapri ti porterò per sempre nel cuore”

di Luigi Martino

Riceviamo e pubblichiamo:

«Come manifestato preventivamente, in più occasioni, con altruismo e obiettività, oggi 25 gennaio 2011, comunico ufficialmente la mia impossibilità a garantire apporto tecnico e dirigenziale alla compagine societaria del Sapri Calcio. Abbandono questa Società, dopo averla salvata in estate, coinvolgendo e facendomi portavoce di un gruppo di amici, iscrivendola al campionato e dopo aver allestito una squadra più che competitiva, formata per lo più da giovani promettenti, attualmente patrimonio della S.S.D. Sapri Calcio, oggi richiesti da più compagini di categoria superiore. Tutta l’Italia calcistica parla del Sapri Calcio, per i risultati, per il bel gioco espresso e per la competenza dello staff tecnico. Dopo questi mesi vissuti con trasporto ed intensità, ho cercato di trasmettere ai miei collaboratori, ai giovani e a quanti appartenenti alla compagine, quei principi basati sul rispetto, la lealtà, la solidarietà e la correttezza sportiva, senza secondi fini, ma con l’unico scopo di consegnare ai cittadini sapresi tutti ed in particolare ai giovani, quegli intendimenti necessari alla crescita civile sociale e sportiva, cercando di valorizzare la Società e attribuirle quel prestigio che ad oggi è di dominio pubblico. Lascio una società dinamica che ha saputo gestire e realizzare progetti ambiziosi di qualità distinguendosi in campo nazionale, riscontrando ammirazione ed apprezzamenti. Sono riconoscente e grato a quelle poche persone che in questi mesi hanno condiviso questa esperienza, hanno creduto nei miei propositi e mi hanno supportato, da loro ho acquisito nuove conoscenze e consapevolezze che mi hanno ulteriormente valorizzato. A salvezza pressoché acquisita, in questo momento delicato per il calcio in generale, soprattutto dal punto di vista economico, ritengo giusto ed opportuno che le forze imprenditoriali, politiche e sociali della Città di Sapri, con l’autorità morale che gliene deriva, si assumano le responsabilità di tutte quelle importanti decisioni che il frangente impone. La mia, non vuole essere una presa di posizione nei confronti degli sportivi sapresi, bensì un atto d’accusa verso coloro che pur disponendo economicamente hanno sempre vissuto senza un pizzico di fantasia e collaborazione che potessero servire alla causa del Sapri Calcio. Nei miei confronti è sempre prevalsa l’apatia, le critiche e la quasi totale mancanza di stima, tranne a far la voce grossa quando vi è stato da difendere i propri tornaconti, soprattutto politici, che la S.S.D. Sapri Calcio “pensata” in estate da me e dai miei collaboratori non potrebbe garantire, in quanto noi non ci occupiamo di politica, ma mi di calcio! Inoltre,  non ho mai avuto apporto concreto delle forze imprenditoriali di Sapri e dell’intero comprensorio, ad eccezione del solo Francesco Pugliese La Corte, il solo che abbia investito seriamente al mio fianco sul progetto “Sapri Calcio”. Dopo aver tenuto fede a tutti gli impegni presi in estate, credo che con il salvataggio del titolo, che rimane patrimonio esclusivo della Città di Sapri, e la raggiunta salvezza in questa stagione, la mia “missione” sia terminata. Lascio una Società in salute, con oneri di gestione bassissimi per la categoria. Porterò sempre nel cuore questa squadra. E’ stata una bellissima esperienza che, anche in questo momento, mi ha comunque insegnato moltissimo. Ringrazio i i pochi sponsors, il pubblico e tutti coloro che a qualsiasi titolo mi sono stati vicini e soprattutto gli addetti ai lavori, lo staff e i calciatori. Io e il mio gruppo ci rimetteremo in gioco altrove, siamo uomini di calcio e senza metterci in gioco non riusciremmo a stare, facendo tesoro di quanto questa esperienza ci ha regalato. Buona Fortuna a tutti».

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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