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Pompe funebri irregolari, indagate nove persone. Avviso di garanzia pure al sindaco

di Redazione

La Procura di Sala Consilina ha inoltrato nove avvisi di garanzia nei confronti di diverse persone indagate nell’ambito della vicenda delle pompe funebri abusive, denunciata dall’ agenzia "Onoranze funebri sapresi" di Amedeo Noviello. Tra gli "avvisati" dal procuratore capo Amato Barile figurano il sindaco di Sapri, Vito D’Agostino, l’ex segratario comunale Paolo Caponigro Cosenz e sette responsabili di diverse agenzie funebri operanti tra il golfo di Policastro e il Cilento.

Secondo quanto si legge nelle motivazioni del provvedimento, il sindaco e l’ex segretario comunale "abusando delle loro funzioni, su istigazione dei titolari delle sei ditte, non hanno proceduto a revocare le autorizzazioni indebitamente rilasciate; nè hanno denunciato le falsità contenute nelle dichiarazioni fornite dalle imprese". Nel documeno si parla di "omesso controllo tale da procurare "illeciti guadagni a ditte non titolate a danno di altre totalmente in regola".

I titolari delle agenzie funebri indagati sono Francesco Tripari, Mario gerardo Tancredi, Rosa Vassalli, Aniello Stifano, Giuseppina Bello, Gianpaolo Logarzo, Carmela Cedrola. Essi "avrebbero dichiarato il falso attestando di possedere i requisiti previsti dal regolamento comunale".

Le polemiche e le segnalazioni riguardanti le pompe funebri nacquero dopo l’emanazione di un’ordinanza comunale del 2008 che sanciva nuovi criteri per il trasporto delle salme sul territorio saprese e la gestione del cimitero e in cui si prevedeva che gli uffici comunali avrebbero dovuto effettuare le dovute verifiche sull’autenticità delle certificazioni presentate dalle ditte. Pare che la "Onoranze funebri sapresi" avesse sollecitato più volte l’intervento degli uffici comunali in relazione a presunte irregolarità delle ditte concorrenti. In seguito, si era rivolta alla Procura di Sala Consilina.

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