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Un imprenditore-allevatore ittico froda lo stato di oltre 100mila euro

di Federico Martino

La guardia di finanza di Sapri ha fermato per bancarotta fraudolenta un imprenditore che operava nella piscicoltura, l’uomo aveva le attività nel golfo di Policastro e nel porto di Casalvelino. Nonostante avesse già avuto istanza di fallimento nel 2009, ha praticamente dissipato 100.000,00 euro, in parte dei beni strumentali e ha sottratto i libri e le altre scritture contabili obbligatorie, relativamente agli anni 2007, 2008 e sino al 2009 (data del fallimento), in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio mobiliare ed immobiliare e del movimento degli affari realizzati dalla società coinvolta. Il tutto è stato fatto dall uomo per impossibilitare le fiamme gialle, in modo che non si riuscisse a ricostruire l’intero patrimonio e nascondere i movimenti affaristici fatti dalla società che è coinvolta nel fallimento. Tutti i beni sequestrati durante la procedura fallimentare, sono custoditi in un capannone nel comune di Santa Marina, beni acquistati con fondi comunitari nell’ambito di un piano di investimenti che prevedeva la costruzione di un impianto di avannotteria e di un ulteriore impianto destinato alla lavorazione ed alla trasformazione di prodotti ittici, il quale avrebbe potuto fornire lavoro a diverse decine di operai della zona.In realtà, poco e nulla di ciò fu realizzato e le ingenti somme ricevute, già a suo tempo, furono destinate a finalità diverse da quelle previste.

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