Scario, senza lavoro scrive a Mattarella per sussidio. Inps: «Soldi a fine mese»

di Maria Emilia Cobucci

È arrivata la svolta nella questione che ha come protagonista Amedeo Fimiani, il 52enne di Scario, frazione costiera del Comune di San Giovanni a Piro, senza lavoro dallo scorso 5 novembre e da circa quattro mesi in cassa integrazione. Un sussidio che nonostante le diverse segnalazioni fatte all’Inps il 52enne non aveva ancora ricevuto. Una questione delicata che aveva indotto Amedeo a scrivere anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per palesare la situazione di forte disagio economico che insieme alla sua famiglia stava attraversando.

Ma a circa una settimana dalle dichiarazioni rese da Amedeo, l’Inps ha ufficialmente comunicato alla ditta di slot machine per la quale prestava servizio il 52enne che entro fine mese sarà accreditato la somma che spetterebbe ad Amedeo. Un importante sussidio economico previsto per coloro che si ritrovano in cassa integrazione a causa della pandemia in corso. Quest’ultimo permetterebbe ad Amedeo di affrontare dignitosamente e con maggiore serenità la vita quotidiana sua e della sua famiglia. Di far fronte alle spese giornaliere alle quali Amedeo deve aggiungere anche quelle previste per il figlio Ottavio, un bambino di sei anni affetto dalla sindrome dell’autismo.

“La ditta per la quale lavoro mi ha contattato ieri e mi ha informato della comunicazione interconnessa con l’Inps – ha affermato Amedeo – . Ovviamente spero che entro fine mese mi verrà accreditato tutto ciò che mi spetta. Resto in attesa fiducioso che realmente accada”.

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