«Scusa Simon, ti sei perso nella nazione sbagliata»

«Oggi usciamo sconfitti, da una battaglia durata giorni, da una infinita fatica, vi dico con sincerità che abbiamo avuto le speranze fino all’ultimo speravo che ti avremmo trovato in un cunicolo a proteggerti dal sole, si ferito sicuramente ma non morto, ti chiediamo scusa ma sopratutto ti chiedo scusa da parte di tutta la nostra nazione che non ha saputo intervenire nel modo e nei tempi giusti, come ha detto ieri un collega presente con noi sul posto “ti sei perso nella nazione sbagliata”, ringrazio tutti i volontari che erano li e ringrazio tutta la Croce Rossa Italiana ma sopratutto ringrazio il soccorso alpino, ragazzi che in questi giorni si sono fatti il culo sotto il sole senza mai mollare. Riposa in pace Simon». E’ il post pubblicato stamane dai piloti dei droni che sono rimasti sulle colline tra San Giovanni a Piro e Camerota per giorni.

Con l’ausilio delle loro ‘telecamere volanti’ hanno perlustrato palmo a palmo la zona della Ciolandrea. E Simon era lì, a poche centinaia di metri, ma inghiottito da uno di quei precipizi che conducono in uno dei mari più belli d’Italia.