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Amministrazione Bortone: tre mesi fra critiche e successi

di Maria Antonia Coppola

Nel pomeriggio di ieri, presso il Comune di Camerota, la redazione del giornaledelcilento.it, incontra il sindaco Bortone, a pochi mesi dal suo insediamento, a chiusura di una stagione turistica connotata da nuove direttive di gestione e di organizzazione dell’amministrazione comunale.

"La prima cosa che devo far notare, come ho già fatto presente al vostro editore, è che sul vostro giornale ho subito l’aggressione della non verità. Cioè quella che il sindaco Bortone ha aumentato la TARSU, la tassa della spazzatura. La verità come dovete sapere non è questa. Però una volta che l’ho ribadito al vostro editore, pensavo si fosse informato sulla reale verità e non avesse ascoltato la voce del cuore, ossia della politica, in questo momento, mettendo ancora una volta in risalto la difficoltà di essere un uomo politico e di essere contemporaneamente un editore. Quindi mette in imbarazzo sia chi lo legge che chi subisce certe aggressioni. Questa aggressione è stata fatta, le cose che vengono scritte si possono leggere, non si possono cancellare. Allora io ribadisco che vostro dovere era essere la fonte della verità. Però fino a questo momento anche se vi è stato detto – guardate che io non posso stabilire i ruoli del 2009, insediandomi nel 2009– sarebbe opportuno che nella stessa maniera, con la stessa visibilità con cui è stata evidenziata questa mia “malefatta”, si metta in evidenza che tale cosa non è da addebitarsi alla mia persona, alla mia giunta, alla mia amministrazione. Questo per onore della correttezza,  per onore dello stile che si vuole avere. Spero di vedere queste correzioni. Penso che si sia trattato di un errore di percorso successo per un entusiasmo iniziale, per fare qualcosa di nuovo e di diverso, può succedere, lo comprendo. Altrimenti poi devo tutelare la mia immagine, purtroppo, in sede giudiziale". 

Non risulta nessun articolo che attacchi il sindaco a firma dell’editore. No, ma l’editore è il responsabile. Comunque abbiamo fatto presente all’editore che doveva trasmettere questi messaggi.
L’intervistatore ricorda al sindaco: L’editore ha chiarito la sua posizione sul “giornaledelcilento.it”, pubblicando un editoriale molto dettagliato sulla sua figura e sul suo ruolo. Proprio in merito a questo, quando la redazione riceve un comunicato stampa si pubblica, se questo contiene inesattezze, chi ritiene di dover fare chiarezza, può smentire. E’ già successo. Questo è il senso per cui stiamo qui oggi a farle un’intervista, per dare modo al sindaco di chiarire tutto quello che sente necessario dire in merito alla sua amministrazione. Sul discorso TARSU, una sua smentita c’è stata, attraverso un’intervista che ha rilasciato ad un nostro redattore.
L’intervista non l’ho letta. Ieri per la prima volta ho visto il vostro giornale. Non lo sapevo neanche che c’era l’articolo…Comunque per una questione di rispetto, vorrei vedere sul giornale una risposta forte alla non verità.
D: Gli aumenti della TARSU serviranno a pagare le nuove assunzioni dirette e indirette, come dice il comunicato stampa dei consiglieri di opposizione, riferendosi soprattutto alla neo cooperativa che affianca la Yele?
Io sono un semplicissimo committente di servizio. Se altre società hanno ritenuto che quel servizio doveva essere rafforzato, il comune di Camerota non c’entra niente, come atti amministrativi, come scelta politica. Non ha in nessuna forma condizionato questa scelta. Come invece un manifesto “i nodi vengono al pettine” vuole far credere. Il sindaco non c’entra niente con l’assunzione del personale per il servizio nettezza urbana e con l’ aumento della TARSU. Mi sembra un fatto grave quello che vogliono addossare al sindaco e alla lista.
D: La raccolta rifiuti quest’estate è stata discutibile, quali saranno i futuri provvedimenti?
Lo sbaglio è stato mettere le campane per la raccolta vetro. Pensavamo di alzare qualitativamente la raccolta differenziata e che la gente potesse contribuire nella giusta maniera. Se avessero contribuito i commercianti, gli operatori turistici a fare con accortezza lo smaltimento del vetro, non ci saremmo trovati lo scenario che si è presentato durante il periodo estivo. Non c’è stata sensibilità, tutti hanno reso incivile il paese.  Vorrà dire per il futuro, che dovremo tenere conto di questo scarso senso civico. Nemmeno si è visto fare multe contro gli indisciplinati, c’è stata scarsa attenzione da parte di chi doveva vigilare. Una delusione parlare di turismo, chi dovrebbe usufruire di una buona immagine turistica, chi deve immagazzinare economicamente dal turismo, si comporta in modo irresponsabile. Il nostro sbaglio è stato pensare ad un tasso di civiltà, un tasso di responsabilità diverso da quello che si è dimostrato. Bisognerà tornare a formare gli operatori turistici di questo paese.
D: Che percentuale c’è di evasione sul pagamento della TARSU?
Molto alta. In termini di responsabilità bisogna andare agli anni addietro. Abbiamo verificato che c’è un’attività commerciale-albergo- che da otto anni non paga la TARSU, ci troviamo di fronte ad attività commerciali, fenomeni semplici da monitorare, e ce li troviamo evasori, allora significa che l’evasione sul privato è molto alta. Quando, mi si accusa di essere il responsabile di certi costi, io chiedo, in termini di responsabilità, gli ex amministratori, dove sono stati per tanti anni? Tante case nuove, tante case e alberghi ampliati di volumetria,  chi li ha controllati? Dov’erano? E soprattutto quel censore del dottore Romano, che in doppia veste di consulente della Yele e di amministratore, per tanti anni, che cosa ha fatto? Come responsabile dei tributi del comune di Camerota, come responsabile della Yele, che cosa ha prodotto? Che cosa voleva fare? Che cosa ha suggerito alla Yele per il nostro territorio? Se questi sono i risultati, ahimè, è pesante.
D: Come amministrazione in che modo state ponendo rimedio all’evasione?
Parlando con gli operatori inadempienti, mettendoci a loro disposizione nelle modalità di pagamento, con Equitalia abbiamo trovato le giuste formule, un lavoro che stiamo facendo da quando ci siamo insediati. Tutti dobbiamo pagare le tasse dovute. Non è giusto che una persona debba pagare di più perché c’è chi non paga. Useremo una task force, dei progetti obiettivo, per andare ad individuare queste evasioni. Ovviamente i mezzi come ci sono oggi, c’erano ieri.
D: La prima azione del sindaco è stata l’ordinanza dello stop alla musica a mezzanotte, ha anticipato, forse un’idea progettuale che ha l’amministrazione per la futura organizzazione turistica?
C’è stata elasticità su certe situazioni, rispetto all’ordinanza. Mi è servita, per prendere considerazione sul territorio, anche gli operatori turistici devono capire che il rispetto delle regole è il concetto sine qua non affinché tutti possiamo andare d’accordo,  e va rispettato. Non possiamo guardare le necessità di qualcuno a discapito di molti altri. Il porto lo vogliamo rendere un luogo diverso. La futura programmazione estiva ci sarà e ci dovrà essere, anzi diciamo che l’esperienza di quest’anno mi è servita a valutare certe cose, avrò il tempo per far capire agli operatori turistici e commerciali che esisteranno le regole.
D: Il sindaco di Agropoli ha dato il via, quest’anno, ai controlli sugli appartamenti in fitto ai turisti, lei cosa intenderà fare a tal proposito?
Sono delle leggi dello stato che impongono certe cose, quindi se parliamo di regole prima, parlo anche di regole dopo. Ma serve per tutelare gli stessi proprietari di casa, su questi argomenti si vive di superficialità. Come si fa a tutelare una persona quando un affittuario non paga? Se non si è in regola si corrono molti rischi:  se c’è l’arresto di una persona, che non è stato dichiarato, di cui non si conoscono certi particolari, chi ne subisce le conseguenze? Non bisogna pensare ad un’imposizione del comune, deve essere una necessità di autotutela.
D: Restando in tema turismo e ambiente, il problema discariche?
Le cose che mi interessano tanto sono il problema della spazzatura in generale e il mare. L’ho ribadito con il nuovo tenente di vascello di Palinuro, conto di fare la nuova condotta sottomarina sul porto, allungare quella della Calanca e di cominciare a fare un discorso completo con i depuratori. Per me il discorso del mare di Marina e dell’ambiente è prioritario. Se ci caratterizziamo su questi argomenti, teniamo per bene il nostro “tesoretto” e lo capitalizziamo.
D: Abbiamo saputo che ha incontrato, in questi giorni,  qualcuno per la faccenda “castello”.
Sono andato ad incontrare un magistrato, a chiedere delucidazioni: Io ne faccio un discorso di identità di un territorio, il castello, insieme alla chiesa di Marina di Camerota rappresentano l’identità  del luogo. Sapere che un ente pubblico può avere delle priorità sul privato, ci fa muovere per avere il castello. Le difficoltà sono molte, soprattutto economiche. Altri enti dovranno darci una mano. Sensibili a questo progetto. Il castello lo vedo come la sede di rappresentanza del Comune di Camerota, la sede del Parco Marino, la sede museale di storia del periodo preistorico che ci riguarda, per riavere i reperti che hanno a Siena e le varie università,  e quindi dare dignità ad un paese dandogli la possibilità di avere visibilità.
D: Ripercorrendo questo breve periodo di insediamento, la cosa più incresciosa con la quale si è venuto a trovare e la cosa più piacevole.
La cosa più incresciosa,  che mi ha dato delusione, è stato leggere le bollette telefoniche, vedere che le videocamere sul porto, non funzionanti, si sono pagate 75.000 euro. Significa che per tre anni tutte le mattine si buttavano euro a mare. Una grossa delusione perché con quella cifra si potevano sistemare altre cose, la scuola per esempio. La cosa più piacevole? Una sensazione bella, data da un operatore turistico. Il 10 agosto doveva portare 100.000 euro in ragioneria, per pagare una tassa, e invece di euro ne ha portato 130.000, dicendo che inizialmente pensava fosse una ripercussione nei suoi confronti, invece poi si è reso conto che era una cultura, uno stile, un lavoro dell’amministrazione, per lanciare un messaggio per cambiare un sistema, un modo di fare uguale per tutti, nell’interesse della comunità. L’imposizione che mi sono dato come sindaco è:  devo ascoltare tutti.
D: Lei sa di una lettera pervenuta in redazione, dove si asserisce, tra altre affermazioni, che la concessione dell’area portuale, utilizzata oggi da un consigliere di maggioranza, Domenico Saturno, è in capo al comune. E’ così?
Noi paghiamo un canone alla Regione e quindi gestiamo quest’area. Non credo che Saturno stia a titolo gratuito, tutti quelli che utilizzano l’area portuale sono registrati, se ci sarà da pagare, le rate,  sicuramente le pagherà, voglio dire che non è che sta a titolo gratuito.
D: Ma una volta che si diventa amministratore? E’ compatibile?
E’ lo stesso discorso come Scarpitta possa essere editore di un giornale…

Che c’entra, il giornale non è comunale…

Il discorso è questo, Saturno ha fatto l’attività commerciale, quindi sicuramente pagherà la sua tariffa, per gli spazi occupati. Non lo metto in dubbio. A livello patrimoniale ci sono dei responsabili sul porto. Tutti vengono censiti, è la prima volta, per merito dell’amministrazione,  che certi passaggi vengono fatti in maniera chiara, si veda anche  la voce parcheggi in termini di quantità di solvibilità . Andiamo a vedere come si governa e i risultati che si ottengono.

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