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Disagi per una famiglia di Marina di Camerota

di Luigi Martino

Riceviamo e pubblichiamo di seguito un comunicato stampa, inviatoci dall’associazione culturale "Cilento Futurista – CasaPound Italia".

L’associazione culturale "Cilento Futurista – CasaPound Italia" si fa portavoce della situazione insostenibile in cui vive una famiglia a causa del degrado più totale della nuova zona residenziale di Marina di Camerota, subito dopo il bivio del castello del marchese.  Qui abita la famiglia Parlati. Circa tre anni fa il territorio fu lottizzato e, dopo l’acquisto di questi da parte di 29 famiglie, si sono ottenuti i permessi dell’Ente Parco, nonché la verifica di abitabilità della zona.

L’opera urbanistica è proseguita senza intoppi fino a due primavere fa. "La prima casa ad essere ultimata è stata quella della mia famiglia – afferma Clara – quindi, soprattutto per mio padre reso disabile al 100% dalla sclerosi multipla, abbiamo deciso di trasferisci a casa nuova costruita secondo le evidenti esigenze, e anche perché l’ultimazione della zona residenziale era vicina. L’inverno scorso però, abbiamo ricevuto la notifica di sequestro dell’intera zona residenziale in vista della scadenza dei permessi.La situazione attuale – continua Clara Parlati – è a dir poco scandalosa: la strada è completamente dissestata, con le buche per il sistema idrico e fognario all’aperto ”protette” solamente da vegetazione incolta.

La situazione della mia famiglia, invece, è di notevole disagio: a causa del sequestro, infatti, non abbiamo una rete idrica, né una rete elettrica sicura: siamo costretti dunque ad avere un serbatoio d’acqua che viene periodicamente ricaricato ed un palo della luce provvisorio che comunque non riesce a sostenere una grande capacità elettrica". "Da parte nostra – conclude Guido D’Amore, segretario di Cilento Futurista – CasaPound Italia – c’è la forte volontà di sottolineare questa situazione alla pubblica amministrazione del comune finchè non venga risolta. Ci attiveremo anche con manifestazioni di piazza. Dopo una priorità come l’evento pseudo-culturale del concerto dei 99 Posse, crediamo che il Sindaco debba concentrarsi su questa situazione".

Vi alleghiamo di seguito la lettera e alcune delle immagini di Clara Parlati, in modo che tutti possano venire a conoscenza di ciò che sta accadendo in quello spicchio di paese:

Sento il dovere morale di parlare di una situazione di degrado e disagio che si protrae ormai da più di un anno, e nella quale (purtroppo) io e la mia famiglia viviamo. Si tratta della nuova zona residenziale di Marina di Camerota, subito dopo il bivio del castello del marchese: circa tre anni fa il territorio fu lottizzato,e dopo l’acquisto di quest’ultimi da parte di 29 famiglie si sono ottenuti i permessi dell’Ente Parco nonché la verifica di abitabilità della zona. L’opera urbanistica è proseguita senza intoppi fino a due primavere fa.

La prima casa ad essere ultimata è stata quella della mia famiglia, quindi, soprattutto per mio padre reso disabile al 100% dalla Sclerosi Multipla, abbiamo deciso di trasferisci a casa nuova costruita secondo le evidenti esigenze, e anche perché l’ultimazione della zona residenziale era vicina. L’inverno scorso però, abbiamo ricevuto la notifica di sequestro dell’intera zona residenziale in vista della scadenza dei permessi.

La situazione attuale è a dir poco scandalosa: la strada è completamente dissestata, con le buche per il sistema idrico e fognario all’aperto “protette” solamente da vegetazione incolta; case praticamente finite (alcune hanno persino gli infissi già installati) “abbandonate” alle intemperie che stanno ovviamente danneggiando le strutture e le fondamenta; altre case in via di costruzione lasciate a marcire ed altre ancora con persino gli attrezzi dei muratori all’interno. La situazione della mia famiglia invece è di notevole disagio: a causa del sequestro,infatti, non abbiamo una rete idrica, né una rete elettrica sicura: siamo costretti dunque ad avere un serbatoio d’acqua che viene periodicamente ricaricato ed un palo della luce provvisorio che comunque non riesce a sostenere una grande capacità elettrica. Ma ciò che accresce il nostro disagio è il cancello che dobbiamo tenere forzatamente chiuso vista la situazione. Personalmente ritengo che una situazione del genere per un disabile sia ingestibile: c’è sempre e comunque da tenere in considerazione uno stato di “emergenza” , e la strada dissestata, con buche pericolose, e un cancello che non permette il passaggio a mezzi di una certa grandezza, non garantirebbe un soccorso immediato in caso di bisogno. Ritengo anche, considerando non solo la nostra situazione ma anche quella degli altri acquirenti dei lotti costretti a fermare i lavori, che nel 2009 questi disagi dovrebbero essere evitati, o perlomeno risolti il prima possibile.

 

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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