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L’Avellino cala il poker. Il Sapri resta a guardare

di Luigi Martino

L’Avellino di mister Marra, in quel dello stadio “Italia” di Sapri vince meritatamente quattro a zero e inanella il primo successo del 2010; i “lupi” confermano il buonissimo score in campo esterno con sedici punti sui ventisei conquistati. Tre goal nella prima frazione, dal ventunesimo al trentesimo, grazie a Majella, Puleo e D’Isanto hanno tramortito i salernitani, che hanno dovuto soccombere nuovamente nella ripresa, grazie ad un’altra rete di Majella, diventato così “man of the match” della sfida.


Il tecnico partenopeo rinuncia nuovamente a Biancone e d’angelo ma, rispetto al pareggio contro il Sambiase opta per tre cambi, uno per reparto: in difesa De Angelis, in mediana Licciardi e in avanti torna il “cobra” Romano, dopo aver scontato il turno di squalifica.
Canonico 4-4-2 per i lupi, con davanti a Giordani, difesa composta da Serao e Patti sugli esterni, e la coppia De Angelis-Puleo al centro; in mediana il duo Viscido-Licciardi al centro e la coppia Rega-D’Isanto sulle corsie esterne; in avanti tandem d’attacco Majella-Romano.
La prima azione è dell’Avellino: al 10’ calcio d’angolo per i lupi, Puleo ci prova al volo, ma a Bardet battuto Toscano s’immola e salva sulla linea;
al 19’ Romano serve Viscido, diagonale del centrocampista biancoverde, ma la sfera si spegne a lato; al 21’ l’Avellino passa: cross di Rega dalla destra, Majella colpisce di testa e la sfera s’infila nell’angolo, dove Bardet non può arrivarci, uno a zero per i lupi; al 23’ calcio piazzato di Romano, Bardet è attento e sventa la minaccia; al 25’ l’Avellino colpisce ancora: angolo di Licciardi, Puleo svetta in area salernitana più alto di tutti e infila per la seconda volta Bardet: boato dei duecento tifosi irpini assiepati sulle gradinate dell’”Italia”.


L’Avellino continua ad attaccare e fa tris: D’Isanto si libera di Ruffolo e Cianni e con una fucilata da trenta metri batte il numero uno dei costieri: tre a zero per gli irpini e pratica Sapri già chiusa.
Al 40’ ancora Avellino: tiro di majella ma Bardet si supera nuovamente evitando il poker irpino; finisce così, con il risultato di tre a zero la prima frazione di gioco; ottimo Avellino, Sapri rimasto negli spogliatoi!
La ripresa inizia con una timida reazione costiera: ci prova Garufi al 47’ ma Giordani blocca facilmente; al 51’ doppio miracolo dell’estremo difensore biancoverde: dapprima su un bolide di Velotti e poi sull’accorrente Santaniello: porta irpina che rimane inviolata;
al 54’ si rifà vivo l’Avellino: D’Isanto ci prova da posizione impossibile, la sfera si spegne a lato; al 65’ angolo di Nigro, Astarita di testa manda la palla di poco fuori; all’82′ l’Avellino chiude la gara e fa poker: Emanuele Esposito serve Majella al centro dell’area, la punta irpina conclude di esterno e annichilisce Bardet, che raccoglie nel sacco il quarto goal irpino.


Finisce così con i lupi, acclamati dai loro supporters, che vanno a festeggiare sotto la curva; adesso i biancoverdi devono trovare la giusta continuità anche tra le mura amiche del “Partenio”, per scalare posizioni importanti e raggiungere l’obiettivo dichiarato dei play-off.

Sapri (4-4-2): Bardet, Astarita, Disole, Giudice, Ruffolo (9’ Velotti), Cianni (34’Marino), Toscano, Monforte, Garufi (72’Ancione), Santaniello, Nigro.
A disp: Parisi, Caputo, D’Andria, Ferraro.
All: Rogazzo.

Avellino (4-4-2): Giordani, Serao, Puleo (85’Moscarino), De Angelis, Patti, Rega, Viscido, Licciardi (72’E.Esposito), D’Isanto (65’Fanelli), Romano, Majella.
A disp: De Martino, Meola, Moreno Esposito, Tarquini.
All: Marra.

Arbitro: Pezzuto di Lecce   Assistenti: Saija e Allegra di Messina.
Reti: 21’ e 82’ Majella, 25’Puleo, 30’D’Isanto.
Ammoniti: Astarita, Giudice, Di Sole, Viscido.
Angoli: 7-5.
Recupero: 4’pt e 2’st. 

CLASSIFICA SERIE D GIRONE I

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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