«Siringa, zecca e animali morti» sul sentiero per raggiungere il mare del Cilento

Una famiglia di Terzigno, comune in provincia di Napoli, da dieci anni sceglie il Cilento come meta delle proprie vacanze. Hanno una casa a Velia. Dalla loro abitazione, per raggiungere il mare Bandiera Blu del comune di Ascea, marito e moglie con due bambini devono percorrere un vialetto di proprietà del demanio marittimo. «In tanti anni che andiamo nel Cilento in vacanza non abbiamo avuto mai nessun problema – raccontano i coniugi – solo che in quel vialetto troviamo sempre di tutto. Questa mattina – svelano – abbiamo raggiunto il massimo. A terra c’era una siringa probabilmente utilizzata da qualche drogato, poi c’era una carcassa di animale che sembrava un tasso e, inoltre, mio marito quando siamo saliti dalla spiaggia sentiva un fastidio sulla gamba». Una volta giunti a casa, la donna ha scoperto che sulla gamba dell’uomo c’era una zecca. «Penso che come inizio vacanza non sia andata proprio male o no? – Ironizzano – anni addietro abbiamo chiamato i vigili perchè lungo quel sentiero i campeggiatori portano in continuazione i loro cani a fare i bisogni e al mattino c’è un cattivo odore quando scendiamo al mare, ma nessuno si è mai visto». «Noi non siamo abituati a lamentarci – conclude la coppia – però questo era doveroso segnalarlo anche perchè le foto parlano da sole».

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