Sonde per controllare il nido della tartaruga a Camerota, martedì riunione operativa in Comune

A Camerota tornano le 5 Vele di Legambiente e con loro lo spettacolare fenomeno della nidificazione della tartaruga in spiaggia. Un sorpresa straordinaria per un pescatore ospite in un villaggio della zona. Il turista stava pescando in spiaggia venerdì notte quando, intorno alla mezzanotte, ha visto una macchia nera salire dal mare. Era una tartaruga che dopo mezz’ora di passeggiata sulla spiaggia del Mingardo in località Cala del Cefalo, ha scavato un grosso buco per deporre più di 100 uova. La scena è stata filmata da Carmine, il campeggiatore napoletano. Al mattino sono arrivate le guardie ambientali, la capitaneria di porto e l’amministrazione comunale. La guardia costiera ha avvertito il centro di recupero tartarughe marina dell’acquario della stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli, che funge da coordinatore regionale della rete per il monitoraggio delle tartarughe marne in Campania, istituita dall’assessorato all’Ambiente della Regione. Sandra Hochscheid, responsabile del centro, è intervenuta sabato pomeriggio per inserire dei sensori di temperatura e umidità nel nido che permetteranno di monitorarne lo sviluppo. Inoltre, gli esperti, hanno provveduto a mettere in sicurezza il sito per evitare che i bagnanti potessero accidentalmente distruggere le uova. 

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L’incontro
«Martedì alle ore 12 presso la sala giunta del comune di Camerota si terrà la riunione operativa per l’organizzazione del piano di monitoraggio dell’area del nido, promosso dalla stazione zoologica Anton Dohrn – afferma il consigliere delegato all’Ambiente di Camerota, Ciro Troccoli -. Parteciperanno i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni ambientaliste. Chiunque (cittadini o associazioni locali) fosse interessato e disponibile a supportare il presidio può partecipare al suddetto incontro».

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