Tentata corruzione, 4 arresti nel Cilento

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E’ scattato stamane all’alba il blitz coordinati dai carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania che ha visto coinvolto anche il 7° nucleo elicotteri di Pontecagnano. Sono stati proprio i mezzi delle forze dell’ordine a svegliare i cittadini in quattro comuni differenti del Cilento. I militari, infatti, su disposizione della procura della Repubblica del tribunale di Vallo della Lucania, hanno dato esecuzione a quattro misure cautelari, in carcere, a carico di tre funzionari tecnici e un imprenditore nei comuni di Torchiara, Cannalonga, Santa Maria di Castellabate e Santa Marina. Secondo quanto emerso dai documenti firmati dagli inquirenti, l’accusa a carico di queste persone sarebbe istigazione alla corruzione, in concorso. L’inchiesta parte da lontano e precisamente dalla denuncia di un funzionario del Comune di Pollica. Secondo quanto trapelato nelle ultime ore, infatti, i tre «avrebbero tentato di corrompere il funzionario per essere nominati nella commissione di gara di un appalto pubblico». Un’operazione complessa, fatta di indagini e appostamenti. Tasselli messi insieme scrupolosamente uno ad uno, giorno dopo giorno, grazie al lavoro della procura, alle intercettazioni telefoniche e al sequestro di faldoni rivelatisi, poi, fondamentali per il prosieguo dell’inchiesta.

I fatti La vicenda processuale muove dalla denuncia del responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Pollica che ha dichiarato di essere stato contattato da un imprenditore locale il quale richiedeva, previa corresponsione di un’utilità, l’aggiudicazione a suo favore della gara per il rifacimento della rete fognaria del comune di Pollica; lo stesso indagato suggeriva, per facilitare l’aggiudicazione della gara, la scelta di confacenti commissari di gara, dallo stesso successivamente indicati. I tre, mostratisi pienamente consapevoli della proposta corruttiva dell’imprenditore, rivestono il ruolo di funzionari pubblici nell’ambito di uffici tecnici dei comuni di Cannalonga, Torchiara, Santa Marina e Castellabate. Per la nomina dei commissari al responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Pollica, veniva promesso un compenso di 10 mila euro in contanti da corrispondere proprio alla nomina della commissione composta da compiacenti funzionari, a garanzia del buon esito della gara.

Nel dettaglio L’imprenditore coinvolto sarebbe V.C., titolare di un’impresa edile di Omignano che svolge lavori pubblici a livello nazionale. In carcere è finito C.D.V., ingegnere e responsabile dell’ufficio Tecnico del Comune di Santa Marina e Torchiara. C.D.V. – secondo gli investigatori – figurerebbe tra i cinque tecnici selezionati da G.B., ingegnere e funzionario apicale dell’Area VI Lavori Pubblici del Comune di Capaccio Paestum, per la direzione, la sicurezza e la contabilità dei lavori in Via Nobel: un appalto che si sarebbe aggiudicato allo stesso Del Verme con il ribasso del 3%.

«Siamo in fase iniziale di indagini, sono stati acquisiti ulteriori documenti in ordine a quanto fatto anche in altri comuni», ha detto in conferenza stampa

il procuratore capo del tribunale di Vallo della Lucania, Antonio Ricci.

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