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Torino, Giulia laureata con 110 e lode con una tesi su Angelo Vassallo

di Marianna Vallone

La storia di Angelo Vassallo è ovunque. Ed ora anche in una tesi di laurea magistrale. Giulia Panepinto, 28 anni, originaria di Torino, si è laureata nei giorni scorsi con una tesi in Sociologia del Territorio presso il Corso di Laurea Magistrale in Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università degli Studi di Torino, con 110 e lode. Ha discusso la sua tesi sul Sindaco Pescatore, ucciso a Pollica nel 2010, e su come abbia sviluppato il suo territorio come innovatore.

Come mai hai scelto di laurearti con una tesi su Angelo Vassallo?
Nel percorso magistrale mi sono avvicinata, e appassionata, al tema delle aree marginali e dello sviluppo territoriale con particolare attenzione alla dimensione dell’auto-sostenibilità. La tesi considera ovviamente alcuni aspetti biografici di e su Angelo Vassallo, ma ho voluto approfondire la più generale esperienza dell’amministrazione Vassallo, situandola nel più ampio dibattito sul governo del territorio in relazione alla sostenibilità economica, sociale e ambientale.

Che idea ti sei fatta del territorio in cui Angelo Vassallo viveva?
In base alle parole degli intervistati, alla letteratura che ho consultato e alla rassegna della stampa locale che ho svolto per la mia ricerca, mi sembra di percepire un territorio che si riconosce in due definizioni di sviluppo locale, le quali si traducono attraverso politiche pubbliche contrapposte. Anche rispetto all’omicidio Vassallo mi pare di avvertire due memorie storiche differenti per un unico territorio.

Qual è la lezione che hai appreso dalla storia del Sindaco Pescatore?
Secondo il mio parere questa storia dimostra come sia possibile realizzare una rete inclusiva all’interno del territorio, capace di coinvolgere attori pubblici e società civile. Dalle esperienze di governo Vassallo si sono concretizzate una serie di azioni positive e replicabili, e anche per queste ragioni ritengo che rappresentare il Sindaco Pescatore come un eroe irraggiungibile rischierebbe di semplificare il progetto locale faticosamente realizzato da Vassallo assieme agli amministratori locali con cui ha cooperato. 

Continuerai ad approfondire il lavoro su Angelo Vassallo?
Sarebbe interessante approfondire alcuni aspetti emersi durante la discussione della mia tesi per riflettere sulla replicabilità e sulla sostenibilità nel tempo di queste buone pratiche di governo, raccogliere più memorie, ulteriori testimonianze e magari fare una comparazione con altri territori. 

Vorresti ringraziare qualcuno?
Vorrei ringraziare le persone che hanno accettato di essere intervistate per il mio lavoro di ricerca, che prevedeva un momento di confronto con alcuni testimoni che hanno amministrato il territorio al fianco di Angelo Vassallo.

©Riproduzione riservata




A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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