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Il torneo internazionale di Agropoli è giunto alla XXIV edizione

di Luigi Martino

Come ogni anno, in un connubio di sport, pace e fratellanza, ragazzi di diverse regioni italiane e nazioni estere, spesso anche in rapporti conflittuali tra di loro, si uniscono ad Agropoli pronti a scendere in campo con tanto agonismo, ma dimenticando le vicende turbolente delle loro terre d’origine.

A circa due mesi dall’inizio della manifestazione, sono già tante le squadre che hanno confermato la loro partecipazione al torneo.

Squadre provenienti dall’estero:
Dagli Stati Uniti d’America, dalla periferia di Memphis, ecco il "MidSouth Football Club" scuola calcio per i ragazzi dagli 8 ai 19 anni che conta centinaia di iscritti e che mira a migliorare i risultati dello scorso anno quando ad Agropoli perse tutte le gare disputate. Dagli USA torna anche il "Freedom" formazione proveniente dalla grande mela e temibile in campo femminile. Sempre dal Nord America, ecco anche il "Toronto" che ritorna al Torneo Internazionale dopo che lo scorso anno era stato il "Caledon" a rappresentare il Canada.

Non poteva mancare poi il ritorno del "Deportivo Venezuela". La squadra sudamericana lo scorso anno ha dato spettacolo ad Agropoli trionfando nelle categorie ’93 e 94 e arrivando seconda nei ’95.
Rimaniamo in Sud America da dove arriva una squadra appartenente ad una nazione esordiente ad Agropoli. Parliamo della Colombia da dove arrivano, pronti a mostrare tutto il loro talento, i giovani del "Medelin". Per il loro approdo ad Agropoli, manco solo il permesso dell’ambasciata.

Torniamo nel nostro continente e tra le prime conferme per l’edizione 2010 del Torneo Internazionale troviamo quella del "Mikulov" proveniente dalla Repubblica Ceca. Lo scorso anno la squadra dell’est europeo non disputò un buon torneo nelle proprie categorie (94 e 97) ma ha i numeri per riscattarsi. Non c’era invece nel 2009 il "Lokomotiv Trnava" (squadra slovacca cara al calciatore del Napoli Marek Hamsik) che dopo un anno di assenza torna ad Agropoli.
Non sarà l’unico ritorno, infatti dalla  Germania ecco i giovani dell’"Eggstat", finora nelle loro partecipazioni al torneo, mai figuranti nell’albo d’oro.
Per il secondo anno consecutivo, partecipa alla manifestazione il "Kakanic", simpatica squadra proveniente dalla turbolenta regione del Kosovo.

Squadre provinienti dall’Italia:
Come sempre numerosissime le formazioni provenienti dall’Italia. Al di la delle squadre della nostra regione, numerosissime, confermano la partecipazione S.Damiano (Monza) A.s.d. Carso (Latina), Materdomini Catanzaro, S.C. Taibi Cinisi (Palermo), Aldini Bariviera (Milano), S.Pietro e Paolo Latina, Eur Nova Roma. Mancano soli i dettagli invece per Cantù San Paolo (Lombardia), Alcamo (Sicilia), Matera ( Basilicata), Crevalcore (Emilia Romagna), Punto Foggia (Puglia), Larino (Molise), Ramini Pistoia (Toscana), Aurora Pordenone (Trentino Alto Adige).

La storia del "Torneo Internazionale Città di Agropoli" 

Il torneo Internazionale di calcio giovanile nasce nel 1987, Alla prima edizione partecipano 3 squadre straniere dal Belgio, da Malta e dall’Austria. All’edizione del 1989 partecipa anche la Dinamo Kiev in rappresentanza dell’allora Unione Sovietica e nelle file di quei terribili tredicenni si mette in luce un ragazzino che diventerà famoso Andrei Schevchenko futuro pallone d’oro.
Naturalmente la Dinamo vince il Torneo e di quella squadra oltre a Schevchenko altri giocatori militeranno nei professionisti come l’attuale portiere della nazionale Ucraina. Il torneo cresce e le famiglie fanno a gara per ospitare i ragazzi stranieri. Dal 1990 arrivano gli americani di Rochester e per la prima volta una squadra giovanile americana incontra una squadra russa: accade ad Agropoli e i russi vincono 3 a 0. Il torneo lo vince lo Spartak Mosca altro famoso club professionista. Nel 1991 gli organizzatori riescono a far incontrare una squadra del Vaticano, il Pontificio Oratorio SS. Pietro e Paolo e una squadra russa, altro evento senza precedenti. Aumenta sempre negli anni il numero delle squadre partecipanti e sono molte le nazioni che chiedono di partecipare.
Il torneo ora si gioca su molti campi dei paesi vicini ad Agropoli. Arrivano sempre più squadre da nazioni nuove come Albania (nel Partizan c’è Bogdani), Bulgaria (Spartak Varna squadra di serie A), Romania,Slovenia, Slovacchia (il Trnava anche è club di A), Ungheria, Polonia, Rep. Ceca. Anche l’Europa Occidentale si interessa al Torneo di Agropoli e l’organizzazione accetta man mano la partecipazione di squadre provenienti da Austria, Finlandia, Svezia, Francia, Germania, Svizzera e Inghilterra. Dal 1997 c’è poi l’esordio delle squadre del Canada, del Venezuela e del Portorico. L’Africa è presente con il WAC Casablanca del Marocco e infine l’Australia con una squadra di Sidney. Anche il piccolo San Marino fa la sua esperienza ad Agropoli. Aumentano anche le presenza di club italiani professionisti o dilettanti che siano. Il torneo è ben organizzato e ormai molto ambito tanto che molti club chiedono la partecipazione fissa come Mikulov che partecipa ininterrottamente dal 1991, come Brescia dal 1990, come i siciliani del Paternò dal 1993, come Ghepard Bologna (10 partecipazioni) ecc… Nei vari anni tutte le regioni italiane saranno rappresentate al torneo ad eccezione di Umbria e Vallo d’Aosta. Tra gli ospiti il posto d’onore spetta al capo di stato del Portorico, dott. Acevedo presente nel 2005 al seguito del club Fraigcomar, seguono il console di Tunisia, molti presidenti di province Italiane, molti sindaci italiani e stranieri di società partecipanti. Sono inoltre molti i calciatori italiani e stranieri che hanno mosso i primi passi calcistici ad Agropoli e che ora militano nei professionisti.
Nel 1999 la Federazione Italiana ha riconosciuto il Torneo di Agropoli come il torneo giovanile italiano col più alto numero di squadre partecipanti. Fin ora sono 27 le nazioni presenti al Città di Agropoli.

Sotto vi mostriamo Andrij Mykolajovyč Ševčenko, intervistato da decine di giornalisti, rimasti stupefatti per il meraviglioso spettacolo che offrì al pubblico di Agropoli. Sono trascorsi circa 25 anni:

 

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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