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Torre Orsaia, sindaco: «Ecco perchè non pubblico il report giornaliero dei contagi»

di Luigi Martino

Il sindaco di Torre Orsaia, Pietro Vicino, spiega, attraverso un post pubblicato sui social, il perchè evita di pubblicare quotidianamente il bollettino dei nuovi contagi: «Tanti mi chiedono notizie sul numero dei contagiati nel territorio comunale. Non ritengo che il consueto report sui casi di positività abbia oggi una utilità. Ciò per molteplici ragioni – spiega il primo cittadino – il rapido evolversi del contagio rende del tutto inattendibile ogni notizia (i dati di questa mattina sono ampiamente superati oggi pomeriggio); il sistema di tracciamento, rilevazione e comunicazione delle Asl/Regione è da alcune settimane sotto stress e le informazioni ufficiali arrivano (quando arrivano) con forte ritardo; il report ha in passato scatenato (da parte di alcuni) una sorta di “caccia alle streghe” di cui si fa volentieri a meno; la contabilità pandemica scatena in tanti un senso di competizione con i comuni viciniori (manco si trattasse del medagliere alle olimpiadi)».

« Detto ciò – aggiunge Vicino – mi preme ancora una volta chiarire che: le varianti in circolazione sono estremamente contagiose, l’elevato numero di vaccinati comporta che spesso (non sempre) i contagiati sono senza (o con irrilevanti) sintomi, il numero dei positivi accertati dipende esclusivamente dal numero dei tamponi che si fanno. L’unica raccomandazione che mi sento, pertanto, di fare è rispettare rigorosamente le consuete misure di contenimento (mascherine ffp2, distanziamento e pulizia delle superfici di contatto). Ribadisco, poi, che è scientificamente accertato che l’unico rimedio, quantomeno per ridurre fortemente le conseguenze nefaste del virus, è il vaccino. La prudenza vorrebbe che in questi giorni ci considerassimo tutti dei potenziali contagiati e ci comportassimo in modo da evitare di trasferire il virus ai nostri amici, parenti o conoscenti».

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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