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Tragedia Cilentana, Ceraso in lacrime: «Ci lascia Raffaele, macellaio umile»

di Luigi Martino

Ceraso piange Raffaele Vivone, l’uomo di 49 anni che domenica mattina è morto in seguito al grave impatto che ha coinvolto due auto lungo la strada provinciale 430 Cilentana, all’altezza dello svincolo di Perito. Raffaele era a bordo della sua Ford Focus quando si è scontrato frontalmente con un’Alfa Romeo guidata da Francesco Merola, un giovane 33enne di Castelnuovo Cilento morto sul colpo. Raffaele era un grande lavoratore, viveva a Ceraso, dove lavorava come macellaio. Lascia la moglie e quattro figli. Un lavoro duro il suo, che svolgeva con grande dignità e impegno per non far mancare nulla alla sua famiglia. «Lo conoscevamo tutti qui, era davvero una persona umile che si faceva i fatti suoi e pensava al lavoro e alla famiglia» affermano commossi alcuni cittadini che passeggiano in piazza a Ceraso. Vicino al Comune, a pochi metri dal portone d’ingresso, Domenico, uno che ne ha passate tante in compagnia di Raffaele: «Ha lasciato un vuoto troppo grande. E’ difficile» afferma.

Intanto i carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania, agli ordini del capitano Mennato Malgieri, continuano ad indagare sull’accaduto. Ieri mattina sono stati i primi a raggiungere il luogo, teatro della tragedia. Insieme a loro le ambulanze del 118 e i vigili del fuoco del distaccamento di Vallo della Lucania. Sono stati quest’ultimi ad estrarre Raffaele dall’abitacolo. Poi di corsa verso il San Luca di Vallo della Lucania ma per lui non c’è stato nulla da fare. Troppo gravi le ferite e le fratture riportate nello scontro.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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