Tragedia Ciclope, l’iniziativa di un cittadino: «A un mese dalla scomparsa accendiamo una candela per Crescenzo»

Il 10 settembre, forse l’11 (non si sa con precisione se il fatto è avvenuto qualche minuto prima della mezzanotte o qualche minuto dopo), sarà passato un mese dalla tragedia del Ciclope. Da quella drammatica notte dove Crescenzo Della Ragione, 27enne di Napoli in vacanza a Marina di Camerota, perse la vita all’interno della discoteca schiacciato da un masso che ancora non si trova. Le indagini degli inquirenti proseguono. Don Gianni Citro, sacerdote del paese costiero cilentano, ha annunciato che nella stessa data celebrerà una messa in ricordo dello studente universitario. Intanto, un cittadino di Camerota, P.C., propone di andare ad accendere una candela al Ciclope in memoria di Crescenzo per non dimenticare. P.C., infondo alla lettera, precisa che «non cerca pubblicità tanto meno sulla morte di un giovane, per cui preferirei che lasciate solo le iniziali ma mi identifico con voi, assumendomi anche la responsabilità del contenuto; mi chiamo P. C. e vivo a Camerota in via P. al civico 18 il mio cellulare è 3********5, inoltre potete fornire questi dati ad eventuali persone che volessero partecipare all’iniziativa».

Ecco la lettera, la pubblichiamo integralmente di seguito:

Sono diventato camerotano da poco meno di due anni, una scelta di vita, sto imparando a conoscere la gente di questo posto, vogliono capire prima di esporsi ma sono estremamente accoglienti, generosi e calorosi. di sicuro non sono persone indifferenti e tanto meno avide, anzi se capiscono che vivi qualche difficoltà provano ad arrivare verso di te con garbo e proporsi per darti il proprio aiuto. questo è ovviamente un breve analisi generale, poi vi sono (come in tutte le comunità) gli 0,01 che non rispecchiano la comunità. Proprio da questa premessa si può capire perché sono rimasto colpito ulteriormente dalla morte del giovane Crescenzo Della Ragione avvenuta il giorno 11 agosto u.s., presso la discoteca Il Ciclope. Questa già più volte è tristemente venuta alla ribalta per morti dovute a stupefacenti (scorsa estate), oltre ai continui malesseri di persone trovate presso le spiagge adiacenti  segnalati dalla protezione civile, una vera stranezza che si trovino così spesso vicino al ciclope questi.

Quello che mi ha oltre modo colpito è leggere il triste rammarico di Antonio Della Ragione, il quale denuncia l’indifferenza della amministrazione comunale di camerota per non essersi fatta sentire e condividere il cordoglio. Un padre, un genitore, quando vede morire i propri figli sente mancare un pezzo della propria vita, non si riesce ad accettare! Il papà Della Ragione non deve pensare che i camerotani siano così, no! Per questo io, da neo-camerotano, ma anche da padre e persona qualsiasi con valori forti che mi impongono un gesto di solidarietà, ho deciso di fare una azione dai contenuti significativi per il papà di Crescenzo. Quindi ho deciso di recarmi la sera del 12 settembre alle ore 21,00, ad un mese dalla morte di questo giovane, davanti al Ciclope con una candela e in raccoglimento per ricordare questa morte, se il papà e altre persone vorranno unirsi sarebbe un grande gesto che potremmo fare insieme e lasciarlo al papà come segno di rispetto nei suoi confronti da una comunità piena di valori. Anche perché dobbiamo dire no alle morti vittime dell’avidità!

Avida è la proprietà della discoteca, che ha voluto fare un business rischiando a prescindere la vita di persone che permettevano alti guadagni! Avida è una amministrazione che non tutela le persone che si aspettano di essere tutelate da chi è preposta a fare questo! Avidi sono dei professionisti che permettono l’utilizzo per una situazione che appare a tutti evidente il rischio di caduta massi! Ecco perché il mandante di questa morte è l’avidità! Proprio i massi mi hanno ridestato proprio ieri, quando passando in auto con degli amici nei pressi del Ciclope ho notato un cartello stradale, è posizionato lì da sempre ma solo ieri mi ha colpito, quasi come fosse una beffa del destino, pensate. Un cartello di pericolo per caduta massi a qualche metro dalla stessa parete rocciosa, si proprio quella che fa da parete alla discoteca e mi sono chiesto: come mai è valido il pericolo sulla strada anche per il rumore di auto che passano e non lo è invece in una discoteca con i decibel al massimo? L’avidità non deve appropriarsi dei nostri cuori! Per questo, gentile signor Antonio Della Ragione, sarebbe un segnale importante se lei potesse venire assieme a noi camerotani (di nascita e di adozione) il giorno 12 settembre alle ore 21 con solo una candela in mano, insieme, pregheremo e saluteremo Crescenzo proprio con quella gente che lei pensa insensibile, ma pochi non fanno una comunità, per fortuna! Anche da solo io ci sarò!

P. C. un padre