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Un volo di tre piani tra le urla dei vicini. La donna è morta sul colpo. L’ipotesi è di suicidio

di Federico Martino

Aveva 84 anni la donna che questa mattina si sarebbe tolta la vita a Marina di Camerota. Olga Bezzi, conosciuta in paese come donna Olga, è caduta giù dall’attico della sua abitazione. Stando ad alcune testimonianze dei vicini, è stata vista scavalcare la ringhiera dell’attico ed adagiarsi per buttarsi nel vuoto, nonostante i tentativi dei presenti di dissuaderla a compiere il tragico gesto. Un familiare ha raccontato che negli ultimi tempi la donna soffrisse di una sorta di depressione. Secondo questa testimonianza questa mattina sarebbe "entrata in camera, come faceva solitamente, per verificare se i giovani fossero rientrati, poi le urla dei vicini e la constatazione della tragedia". Negli anni precedenti, nella stessa zona si sono verificati fatti simili. Questo è il quarto suicidio dopo quelli di due uomini ed una donna, in anni e periodi diversi. Basterà per interrogare la comunità e le istituzioni circa il livello dei servizi di assistenza presenti sul nostro territorio?

Alcuni particolari

Questa mattina sul posto sono giunti i carabinieri della caserma di Marina di Camerota che tutt’ora stanno procedendo ad approfondire i particolari della vicenda, ascoltando testimoni e parenti. Tempestivi sono stati i soccorsi anche se sono valsi soltanto a constatare il decesso. E’ intervenuta l’unità Humanitas allertata alle 9.46 con codice rosso e sopraggiunto sul posto alle 9.50 con a bordo il medico Michele Ferraiuolo, l’infermiere Scalone e l’autista Giacomino Caputo. Nessuna altra ipotesi al momento si fa strada rispetto a quella del suicidio. Rafforzata altresì dalla condizione di salute della donna che – stando a quanto detto da alcuni parenti e da alcuni vicini che da anni conoscono questa donna, non originaria del posto, ma qui residente da lungo tempo – ne parlano come una persona sofferente da lungo tempo.

Un passo indietro

La sua storia tuttavia è quella di una donna con una riconosciuta sensibilità civile e politica. Compagna di quel dentista Ciccio Lanza, la cui figura viene ricordata con riconoscenza e stima. Uomo di sinistra che partecipò alla lotta partigiana e he abbracciò l’ideale comunista fino al punto di subirne in prima persona le conseguenze storiche e sociali. Alcuni anziani del posto ricordano che fu anche esiliato. Donna Olga, che ha accompagnato quest’uomo fino alla fine della sua esistenza ha manifestato in più occasioni questo spirito idealista portando dentro di se la memoria di episodi, fatti e aneddoti di assoluta importanza storica. Sulla tomba del suo compagno Ciccio Lanza, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha lasciato scritto un ricordo di quest’uomo e delle battaglie che insieme, nella Napoli del dopoguerra, furono portate avanti. 

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