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Grave incidente a Camerota, coinvolti due minorenni. Uno di loro rischia di perdere una gamba

di Luigi Martino

Nella frazione Marina, A.G. e J.D.M., entrambi tredicenni, erano alla guida di un Runner 50cc, quando in via Sirene intorno alle 19, di ieri, hanno perso il controllo del mezzo e si sono schiantati contro un muretto. "Correvano troppo, andavano ad almeno 100 km/h,  gliel’ho detto di rallentare, ma loro mi hanno invitato persino a gareggiare. Sono rimasto indietro e al momento dell’impatto contro il muretto, il motorino per poco non mi veniva addosso. Mi sono spaventato; subito dopo ho visto sangue a terra e il passeggero, J.D.M., aveva il ginocchio spappolato, semi svenuto, diceva cose strane. Poi ho visto un osso rotolare dalla discesa, era la rotula di J. che si era staccata. L’altro, quello alla guida, non riusciva a parlare e aveva dolori addominali". Queste sono le testimonianze di un amico dei ragazzi, raccolte dal giornaledelcilento.it, giunto subito sul posto. Poi il compagno, disperato, continua: "Il motorino era stato modificato, aumentato di cilindrata, e loro non hanno il patentino, non hanno raggiunto neanche l’età per guidarlo". Subito sono arrivati i carabinieri. "L’ambulanza – dice la ragazza che per prima ha chiamato il 118 – ha tardato di poco perchè ha sbagliato strada". Un altro amico di J.D.M. racconta la reazione dei familiari e dei medici: "Ho visto il padre disperato, piangeva seduto sul muretto, la madre invece guardava la scena  come se fosse stato un sogno. I medici erano inorriditi di fronte a tutto ciò. La gamba di J. penzolava". Attorno al motorino distrutto, molti amici dei ragazzi si facevano mille domande, con i cellulari cercavano di avere notizie. Il gemello del conducente, con una ciabatta distrutta del fratello tra le mani, non ha voglia di parlare e alle nostre domande risponde: "Ho la testa altrove, voglio sapere come sta A. e niente più". I carabinieri continuavano a segnare la strada col gesso e a raccogliere testimonianze. Molti cittadini si sono recati sul posto per avere maggiori notizie . Adesso J.D.M. e A.G. sono ricoverati entrambi all’ospedale di Sapri, afferma un signore che ha assistito alla scena, e continua: "Spero che andrà tutto bene, purtroppo oggi è difficile gestire questi figli. Li prendi dalla coda e scappano dalla testa.     

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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