Troppe persone nel locale, sequestrate due discoteche

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L'operazione dei carabinieri di Sala Consilina

Sarebbe stato individuato il ragazzo incappucciato che avrebbe spruzzato spray urticante nella discoteca Lanterna Azzurra, a Corinaldo, durante il concerto di Sfera Ebbasta, provocando il panico che ha portato alla morte di 5 minori e una madre. Lo riferisce Il Corriere Adriatico on line, spiegando che è stato indicato da testimoni. Non risultano però iscrizioni nel registro degli indagati della procura dei minori e sono in corso ulteriori accertamenti. Sono stabili invece le condizioni dei 7 pazienti in prognosi riservata ricoverati all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona per le lesioni (traumi da schiacciamento) riportate nella calca mortale. Si tratta di giovani, tenuti in coma farmacologico, che potrebbero avere subito lesioni anche per mancanza di ossigeno. Stabili, tra gli altri, anche le condizioni di due ragazzi ricoverati in codice giallo, ma tenuti sotto stretta osservazione.

Un altro momento dell’operazione dei carabinieri di Sala Consilina

Intanto, nel Vallo di Diano, nella notte tra sabato e domenica, i carabinieri della compagnia di Sala Consilina, agli ordini del capitano Davide Acquaviva, hanno chiuso e sequestrato due note discoteche. I militari, insieme al personale nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Potenza, all’Asl di Salerno e della Siae di Napoli, hanno sottoposto a sequestro due locali e denunciato i titolari per apertura abusiva di luoghi di pubblico intrattenimento, in entrambi i casi riscontrando la presenza di persone ben oltre la soglia consentita: nel primo caso circa 500 persone, a fronte di 150 e, nel secondo, erano presenti 400 persone, a fronte di 200, capienza massima autorizzata. Durante i controlli, sono emerse altresì gravi violazioni in tema di sicurezza, prevenzione e protezione dagli infortuni sui luoghi nonché violazioni delle norme antincendio.

I carabinieri, infatti, hanno proceduto all’immediato sequestro anche in considerazione dell’ostruzione delle uscite di sicurezza all’interno, a causa di tavoli utilizzati come guardaroba improvvisati, ed all’esterno automobili parcheggiate a ridosso delle uscite di emergenza, non permettendone in alcun modo l’apertura, con la messa in pericolo di vite umane. Per le violazioni riscontrate sono state comminate ammende penali per circa 18 mila euro. Dopo la strage di Corinaldo scattano i sequestri dei carabinieri. Un po’ come avviene spesso in Italia, quando ormai è troppo tardi. Che serva d’esempio, almeno.

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