Vaccino antinfluenzale: la distribuzione in provincia di Salerno

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Mentre la distribuzione e, in alcuni casi, la somministrazione dei vaccini antinfluenzali, per i medici della provincia di Salerno, sono cominciate già da tempo, resta il nodo legato alla commercializzazione delle dosi nelle farmacie. L’Asl di Salerno, nei giorni scorsi, ha incontrato anche i pediatri di libera scelta per fare un punto della situazione in modo che la campagna vaccinale potesse essere avviata nei tempi previsti dalla Regione Campania.

E, sempre nei giorni scorsi, si è tenuto anche un incontro interlocutorio tra Federfarma e Regione durante il quale i farmacisti hanno confermato la loro volontà di distribuire i vaccini. Il presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Salerno, Giovanni D’Angelo, all’AGI, premettendo che “la regionalizzazione del sistema sanitario comporta, di fatto, una differenza nell’inizio dell’attività vaccinale sul territorio nazionale, e per questo la campagna vaccinale è già iniziata in Campania, mentre in Lombardia, probabilmente, l’inizio sarà nel mese di novembre”, sottolinea che, “nella provincia di Salerno, le cose stanno andando abbastanza bene. Non sono segnalati problemi particolari”.

Tra le “problematiche paventate dai medici vaccinatori”, D’Angelo sottolinea che “c’è quella legata alla possibilità che si determinino condizioni di aggregazione tra le persone, lì dove si effettuano le vaccinazioni. E questo potrebbe favorire il contagio Covid”. Il presidente dei medici evidenzia che “le previsioni del livello vaccinale dicono che, attualmente, lì dove sono in corso, i vaccini sono intorno al 90-95 per cento, dato riferibile a quelle categorie per le quali era considerata obbligatoria la vaccinazione, relativamente all’età e alle condizioni di salute. Sono livelli mai raggiunti prima”.

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Secondo lui, “tutto ciò, forse, è legato alla notizia diffusasi in questi giorni che la vaccinazione antinfluenzale possa avere azione protettiva nei riguardi del virus Covid-19. Dato epidemiologico comparso in alcune pubblicazioni”. Ad ogni modo, “in linea generale la vaccinazione antinfluenzale deve essere quanto più estensiva possibile per facilitare la diagnosi differenziale rispetto al Covid, nel senso che avere una ottimale copertura vaccinale permetterebbe di avere una maggiore accuratezza nella diagnosi del Covid-19”.

E, poi, “la campagna vaccinale antinfluenzale potrebbe anche rivelarsi determinante per evitare sovraccarichi pericolosi dei pronto soccorso degli ospedali”. Il presidente di Federfarma Salerno, Dario Pandolfi, all’AGI, ribadisce che “le farmacie hanno dato disponibilità a distribuire i vaccini per le fasce non protette, quindi dai 7 ai 59 anni. Probabilmente, saranno dati attraverso il canale della Regione Campania per le quote in eccedenza”, ma modalità e tempi “dovremmo stabilirli nel corso della prossima settimana”, dice. Quanto ai tempi, però, supponendo “che le priorità delle Regioni siano le fasce protette”, ipotizza che, “non saranno lunghissimi. Una settimana, dieci giorni”.

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