Vallo di Diano, operazione ‘Ombra’. Intercettata la banda: «Siamo scappati»

Infante viaggi

di Pasquale Sorrentino

Una batteria di professionisti del furto di aziende in zone industriali sgominata dai carabinieri. Quattro cittadini sono stati arrestati e tre denunciati. Un modus operandi ben preciso e una base di partenza: il campo nomadi di Arzano. I quattro arrestati ieri dai carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, guidata dal capitano Davide Acquaviva, di etnia rom, pluripregiudicati, sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di furti aggravati ai danni di capannoni industriali in tutto il territorio nazionale, così come gli altri tre denunciati.

Il capo del campo nomadi di Arzano, detenuto nella casa circondariale di Avellino, era evaso durante la rivolta del carcere di Foggia e poi catturato. Si tratta di Costel Tudorache. Gli altri tre sono: Alexandru Leonte, Ionut Enache e Florentin Tanase. L’azione era sempre la stessa: nel pomeriggio partivano dal campo nomadi con un’auto scelta dal parco macchine del campo, guidata sempre da Leonte. Usando l’autostrada o l’A1 o l’A2, colpivano le zone industriali. Se il colpo andava a buon fine tornavano con le auto rubate con Leonte che faceva da staffetta, altrimenti il “palo” aveva il compito di recuperare i complici sull’autostrada, dribblando le forze dell’ordine e non facendo sconti in caso di posti di blocco (come si evince da alcune intercettazioni).

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L’indagine, condotta nell’inverno 2019, dalla Sezione operativa dell’Arma valdianese ha sgominato anche così il gruppo criminale composto da 7 persone.

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