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Scoperto grosso sistema di frodi fiscali, 39 persone indagate

di Redazione

Frode fiscale, bancarotta, riciclaggio. Questi alcuni dei reati ipotizzati dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania nei confronti di alcune società e imprese edili del territorio cilentano. Le indagini, condotte dagli uomini del Nucleo Operativo Tributario del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, avrebbero infatti portato alla luce una serie di illeciti nei confronti del fisco. Tra i reati ipotizzati, anche quello dell’usura nel campo dei finanziamenti destinati all’acquisto di immobili. Numerose, le persone indagate. I risultati parlano di nove ordinanze di custodia cautelare emesse, trenta persone denunciate a piede libero e numerosi sequestri di autovetture di lusso, moto di grossa cilindrata, una tenuta con un allevamento di cavalli, uno yatch di 17 metri. Il tutto per una somma che si aggira intorno ai 10 milioni di euro.
Il procuratore capo del tribunale di Vallo della Lucania, Giancarlo Grippo, ha parlato di "una rete criminale estesa in varie regioni italiane che aveva nel Cilento la sua base operativa". In conseguenza del blitz delle forze dell’ordine avvenuto all’alba di mercoledì scorso, è stato arrestato Giuseppe Scarpa, l’imprenditore edile di Vallo della Lucania che gli inquirenti ritengono essere il vertice dell’intera organizzazione.
Attraverso una serie di sofisticati meccanismi suggeriti principalmente dal consulente fiscale, venivano convogliati ingenti guadagni dalle società operative ad altre rapidamente poste in liquidazione e messe in condizione di non operare. Con false fatturazioni e finanziamenti, la società si caricava sul proprio bilancio esclusivamente i costi delle operazioni commerciali, mentre i guadagni venivano appostati su bilanci di società prive di organizzazione e di beni patrimoniali, risultando insolvibili ai debiti tributari. Nei confronti di alcuni clienti, inoltre, si sono verificate delle vere e proprie truffe immobiliari, predisponendo falsi compromessi di vendita, su beni che in realtà non erano nella disponibilità degli aventi diritto. L’attività criminale si stava allargando a macchia d’occhio anche in altre regioni italiane. Sono state nove le persone poste agli arresti domiciliari tra le quali spiccano diverse personalità dell’imprenditoria e del professionismo edile salernitano. La guardia di Finanza di Vallo della Lucania starebbe ora analizzando i conti corrente delle società create da Scarpa, per verificare la consistenza effettiva del capitale e poi procedere al sequestro dei beni.
Il procuratore Grippo ha riferito: "Nonostante il Cilento sia una zona tranquilla, negli ultimi anni c’è stato uno sviluppo turistico e abitativo da tenere sotto costante controllo, soprattutto nel settore turistico e ricettivo".

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