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Botta e risposta al veleno tra Valiante e Picarone

di Maria Antonia Coppola

Sono stati giorni intensi alla Corte d’Appello di Salerno dove si è proceduto al riconteggio ed alla verifica di tutti i verbali. Oggi la proclamazione ma la vicenda avrà strascichi polemici per la presenza, a quanto pare, di alcune anomalie nei verbali.

Tutto è cominciato quando il neo consigliere regionale si è reso conto che «sui siti di alcuni comuni ho notato che alcune cifre venivano modificate». In data 2 aprile ha scritto quindi al Ministero dell’interno, al prefetto , al presidente della Corte d’appello, al presidente del tribunale e al procuratore della repubblica di Salerno per evidenziare che «sul sito del ministero si susseguono rettifiche relative soltanto a preferenze del Partito Democratico, in particolare per qualcuno, in modo non chiaro» con la preoccupazione che «tutto ciò può  turbare la serenità del lavoro ed influire negativamente sulla proclamazione degli eletti».
In data 3 aprile, Antonio Valiante ha richiesto la copia dei verbali dei seggi dopo di che «sono emersi dei fatti eclatanti».
A cominciare dalla sezione numero 2 del Comune di Futani. Dal verbale depositato presso il Comune risultano 64 voti per il Pd e zero per Picarone, mentre presso l’ufficio centrale elettorale circoscrizionale di Salerno risultavano venti voti per l’assessore comunale per un totale di 77 voti per i candidati uomini, maggiori di quelli per la lista.
Altro caso quello di Furore dove «evidentemente i sette voti per Picarone sembravano pochi ed è stato aggiunto un cinque davanti», registrando così 117 preferenze per i candidati a fronte delle  96 per la lista. Infine il caso di Celle di Bulgheria dove «un voto per Picarone è diventato ventuno».
Alla fine, per Valiante, «si sono ripristinati i voti reali». Ma resta l’amarezza per «un fatto che non doveva accadere, la provincia di Salerno non lo meritava, la conquista del voto è sempre avvenuta in modo democratico e corretto. Sono fatti che non so se si verificano ancora in qualche paese del terzo mondo». E parla di «prepotenza, arroganza» e di «nessun rispetto per la volontà degli elettori».


Ma, secondo Valiante,  «c’è ancora altro da approfondire. Nei prossimi giorni valuterò l’opportunità di altre azioni per quello che è accaduto in alcuni seggi elettorali e di cui si sente parlare in giro». Seggi elettorali che, farebbe intendere l’ex vice di Bassolino, riguarderebbero Salerno città. In questo modo si eliminano questo tipo di azioni «definitivamente» perchè «se si dovesse ripetere un solo episodio ancora di questi, non varrebbe più la pena di svolgere attività politica perchè non saremo nelle mani del consenso o del dissenso, ma di ben altro». ”E’ stato sventato un golpe nei confronti della democrazia grazie ai controlli che ho effettuato personalmente. Come diceva Andreotti ‘a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina”’.

”Se io fossi stato nei panni di Franco Picarone – ha sottolineato – mi sarei dimesso immediatamente. Ci sono ancora tante cose da chiarire. Episodi strani che riguardano anche Salerno città. Mi attiverò nei prossimi giorni per far luce su queste realtà. Frattanto ringrazio l’ufficio elettorale circoscrizionale e i magistrati senza il cui lavoro, attento e certosino, non si sarebbe arrivati a questo risultato”.

La replica di Picarone non si è fatta attendere: “La mia è stata una campagna elettorale straordinaria, non all’insegna della gestione del potere regionale. Gli oltre 14.200 voti sono stati conseguiti sulla base di una spinta affettiva senza pari, in un solo mese di campagna elettorale, sulla base di un ruolo amministrativo svolto in un comune e non nell’intera regione.

Ricordo che quando si sono chiuse le urne io ero a 14.153 voti dopo le segnalazioni dei comuni in prefettura e quindi al ministero degli interni al 2° posto dei non eletti. Esattamente 14 voti dietro Carpinelli (voti 14.167) e 70 voti dietro Antonio Valiante (14.223).

A seguito delle verifiche effettuate dal tribunale, che dovrebbero concludersi oggi, con puntuale valutazione anche degli schedini di scrutinio, i miei voti sono aumentati di oltre 90 unità. Non è bastato a recuperare la distanza originaria di 70 voti con l’ultimo degli eletti in quanto il medesimo ha recuperato a sua volta circa 30 voti. E’ per questo che dai conteggi ultimi effettuati seggio per seggio al tribunale la distanza è ridotta a circa una dozzina di voti.

Ma tutto questo meritava un controllo dei conteggi ed istanze di verifica. Cosa che ho fatto attraverso collaboratori assidui ed onesti. Sapevo e speravo, come presumo che qualcuno temesse, che da un’analisi rigorosa il risultato già in questa fase poteva ribaltarsi. Così alla fine non è stato. Complimenti al vincitore. Ora vedremo in altre sedi veramente che cosa è successo effettivamente nelle urne, soprattutto in aree periferiche della provincia.

I verbali presumibilmente alterati sono relativi a luoghi del Cilento dove non avrei potuto conseguire voti o per somme di preferenze maschili superiori ai voti di lista. Sono stupidaggini”.

Poi Picarone rincara la dose: “Non mi riconosco nel virgolettato che ho letto sulla stampa. Per me rovinare qualcuno significa infangarlo nell’immagine. A me gli schizzi di fango sono arrivati senza dubbio, sia pure senza accuse dirette. La mia estraneità ad ogni eventuale manipolazione dei verbali, che viene rappresentata così grossolanamente, è totale.

Sarà messa in campo ogni iniziativa, augurandomi che possa essere assicurato alla giustizia chiunque abbia potuto commettere tali irregolarità che peraltro hanno danneggiato solo me.

Non posso consentire che un esperto della politica possa parlare in questo modo di chi da sempre fa politica per passione. Ci sono stati momenti per la nostra regione, anche abbastanza recenti, così oscuri, che qualcun altro avrebbe dovuto provare a dimettersi da ruoli apicali ricoperti a tutela della territorio, della regione e della sua immagine.

Quanto al sottoscritto credo di aver dato il mio contributo per migliorare Salerno e la sua immagine in questi anni, e questo non potrà cancellarlo nessuno. E di tanto v’è ragione nello straordinario risultato elettorale che mi riguarda che per numeri di voti è pari a chi ha gestito potere vero nella Regione Campania..

Nei miei 51 anni di vita non ho faticato a costruire una immagine di me di persona per bene e rigorosa. Non ho faticato perchè tanto mi veniva dalla mia educazione familiare, improntata al massimo del rigore e dell’onestà.

E tanto è risultato sempre nella mia immagine di uomo pubblico. Chi mi conosce almeno un po’ lo sa bene e me lo riconosce.

Qui l’unico danneggiato sono io. Questi schizzi di fango saranno tolti. Sarà fatto tutto quanto necessario, nelle sedi competenti, per stabilire la verità del risultato sulla base dei riscontri reali del voto e per contribuire a fare piena luce su tutta la vicenda.

Le gravi e calunniose affermazioni di Valiante impongono ogni rigoroso accertamento dell’Autorità Giudiziaria, che è la sola in grado di stabilire a chi sono attribuibili i falsi ipotizzati e in quale fase o momento essi sono stati posti in essere.

Il ricorso immediato e documentato al Giudice sarà la mia risposta. Nel rigore della legge e nel rispetto della verità.

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE FRANCO PICARONE
13/04/2010

 

 

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