Villammare Film Festival non si ferma, Cuccurullo: «La nostra sala cinematografica all’aperto»

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di Giangaetano Petrillo

È ottimista Alessandro Cocorullo, ideatore e organizzatore del Villammare Film Festival, giunto oramai alla sua 19^ edizione, che quest’anno andrà in scena dal 22 al 29 agosto. «Dobbiamo ripartire dai festival, dal cinema. Noi stiamo proseguendo con l’organizzazione del Festival. Tanti sono i lungometraggi così come i cortometraggi che, come sempre, ci arrivano per la selezione». Quello della cinematografia, che comprende la produzione e la distribuzione, è uno dei settori che più ha risentito del lockdown. D’altronde molti film previsti in uscita in primavera hanno preferito saltare a piè pari il circuito della sale, perché tutte chiuse, sperimentando con soddisfazione le première sulle diverse piattaforme in streaming a pagamento.

«Avendo contatti col settore cinematografico – ci dice Alessandro Cocorullo – la parte più esposta alle gravi conseguenza economiche sono gli attori. Sono per lo più giovani che intraprendono questa carriera, e sono quelli che vengono penalizzati, perché a differenza delle aziende, come molte altre aziende italiane, hanno ricevuto aiuti finanziari, questo settore è rimasto indifeso. Ora c’è una proposta promossa dal ministro Franceschini.».

Dal 15 giugno le sale cinema potranno riaprire. Ma è molto probabile che pochi esercenti decidano di ripartire con la loro attività, puntando invece a una più solida ripresa della filiera, sia lato offerta di film, sia lato biglietti staccati, in autunno. Ci sono anche altre differenti iniziative per la creazione di piattaforme in streaming dedicate a titoli di qualità. Infine la stessa Anica, l’associazione che rappresenta l’intera industria del cinema, che punta forte sul cinema all’aperto per questa estate. Di sicuro la macchina produttiva e distributiva dell’industria cinematografica, durante il periodo di lockdown, ha scoperto tutte le potenzialità delle formule alternative alla sala, e, molto probabilmente, non intende rinunciarvi neppure quando le cose torneranno alla normalità.

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«C’è stata una dura polemica e diversi sono stati gli appelli, in parte accolti dal governo e dallo stesso ministero. La soluzione è ripartire anche dai festival, perché solo una piccola parte delle produzioni cinematografiche, di corti e di lungometraggi, arriva nelle sale cinematografiche o televisive. Mentre c’è un’altra considerevole parte di produzione messa in evidenzia esclusivamente attraverso i festival. I festival cinematografici, come il Villammare film festival, – specifica l’ideatore Cocorullo – hanno un ruolo fondamentale, riconosciuto tra l’altro attraverso leggi regionali». Di sicuro il pubblico, appena possibile e in forma di totale sicurezza, tornerà in sala, ma il cinema in streaming, e le proiezioni all’aperto nei festival, sarà parte dell’esperienza cinematografica come offerta complementare.

«Seppur dovessero rimanere queste restrizioni, credo che andranno sempre più ad allentarsi. Se, come auspichiamo, la situazione del contagio dovesse migliorare, le stesse restrizioni andranno a diminuire e dunque le condizioni saranno migliori. Quindi il festival lo faremo e si volgerà sempre ad Agosto. Un fatto tecnico riguarda le proiezioni previste in luoghi chiusi, quelle delle prime giornate del festival, mentre dal 25 al 29 l’evento si svolgerà, come sempre, in piazza Maria Santissima di Portosalvo».

«L’impostazione è identica alle edizioni precedenti, con proiezioni di corti e di lunghi e la serata del 28 agosto dedicata alla musica». Sembra sempre più debole, dunque, il comparto degli esercenti, dei titolari e dei gestori delle sale. Le misure previste, come il tetto massimo di 200 spettatori per schermo, 1000 per spettatori all’aperto, distanziamento dei posti, obbligo di mascherine per spettatori e lavoratori, divieto di vendita di cibo e bevande, sembrano irricevibili. Tanto che si prefigura un’insostenibilità economica e operativa che può rallentare il riavvio del settore. Alcuni esercenti sembrano tuttavia organizzarsi con piattaforme in streaming e infine, questa estate, ci sarà la grande operazione per 200 arene e drive-in all’aperto, denominata Movimento Village, promossa da Anica con il sostegno del ministero dei beni culturali.

«Questa iniziativa  – conclude Cocorullo – serve per spostare le sale cinematografiche all’esterno, che proiettano pellicole già sul mercato, che hanno avuto all’origine un lavoro di promozione, mentre festival come il nostro, puntano a promuovere pellicole non ancora sul mercato».

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