Volantini Pd nelle buche delle lettere, Ruocco: «Il 31 luglio inaugureremo nostra piazza» e l’opposizione coglie la palla al balzo

Curiose novità nelle buche delle lettere per i residenti del comune di Vallo Della Lucania. Da alcuni giorni infatti stanno comparendo nelle cassette per la posta dei volantini targati Pd, dove vengono lanciate due iniziative: ‘Vallo a sapere’ e ‘question time’. Si tratta di due progetti che pare puntino alla trasparenza amministrativa nei confronti dei cittadini. «Da oggi con le iniziative ‘Vallo a sapere’ e ‘question time’ – si legge nel volantino distribuito casa per casa – Sarà possibile, con frequenza periodica ricevere una rassegna delle più importanti decisioni prese dall’amministrazione comunale ed avanzare delle domande agli amministratori su aspetti che riguardano la vita pubblica e provare ad avere delle risposte in un pubblico confronto».

«Iniziative storiche per la città e per i cittadini nel segno della trasparenza amministrativa», ha spiegato Riccardo Ruocco, segretario del locale circolo Pd. «Con ‘question time’ e ‘Vallo a sapere’ ha ufficialmente inizio il processo di rivoluzione culturale e di cambiamento che abbiamo già in mente per la città – continua il segretario  –  Il 31 luglio prossimo inaugureremo la nostra prima opera pubblica: una piazza immateriale che attraverso il sapere e la conoscenza delle cose è in grado di condurre i cittadini direttamente alla libertà». Intanto, forse è un caso, il consigliere di minoranza Pietro Miraldi ha provveduto a far affiggere per le vie cittadine le sue 5 domande in merito alla questione rifiuti di cui già parlò al giornale del Cilento. Stessa cosa ha fatto l’opposizione, pubblicando un manifesto dal titolo ‘…e io pago’. La minoranza interpella il primo cittadino e l’amministrazione in merito ad alcuni interventi all’interno della casa comunale. Lavori che, a detta della minoranza, sono costati ben 18 mila euro che coprono la spesa per «due vetrate con porta apertura automatica» e «fornitura e posa in opera di parquet nella sala d’attesa del gabinetto del sindaco».

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