«Volete trovare Simon? Chiamate bracconieri e pastori»

Per cercare Simon Gautier, il turista francese di 27 anni che risulta scomparso in Cilento da venerdì 9 agosto, «non c’è bisogno delle persone che di solito occupano le scrivanie degli uffici o al massimo perlustrano le strade e i quartieri. Quando succedono queste cose sulle colline del nostro territorio, bisogna immediatamente allertare i pastori, i bracconieri e chi ha tracciato i percorsi trekking facendosi spazio in mezzo alla macchia mediterranea». Ad affermarlo è Giuseppe, un cacciatore del basso Cilento che conosce a menadito la zona. Il nome, logicamente, per tutelare la sua persona, è di fantasia. E lo utilizzeremo per raccontare ciò che lui ha raccontato a noi.

Gli amici di Simon hanno lanciato appelli su Facebook per cercarlo. L’escursionista avrebbe avuto un incidente lungo il Sentiero della Molara, nella provincia di Salerno. L’ultima volta sarebbe stato avvistato in pieno centro cittadino a Policastro Bussentino. Le immagini della video sorveglianza lo ritraggono mentre acquista una bottiglia d’acqua. «La zona del Marcellino, tra Camerota e San Giovanni a Piro, sotto al Pianoro di Ciolandrea, è assai impervia e piena di rovi e ostacoli. Conosco cacciatori che lì hanno visto morire i propri cani da caccia. Cioè – continua Giuseppe – non è che li hanno visti morire, non sono mai più tornati indietro perchè sono caduti in dirupi o strapiombi nella roccia. Io non vado mai a caccia in quelle zone, anche perchè molti di noi cacciano i cinghiali di notte».

Stamane una squadra composta da carabinieri, guardiacoste e volontari della protezione civile, anche con l’ausilio di un drone, hanno passato al setaccio il vallone del Marcellino, a ridosso della spiaggia dei Francesi. Si cerca Simon ovunque, da Policastro a Scario, fin su a San Giovanni a Piro e scendendo per Camerota. La mamma ha chiesto rinforzi ma la polemica sui soccorsi tiene banco. L’elicottero dei vigili del fuoco sarebbe arrivato 28 ore dopo il primo allarme. 

«Volete trovare Simon? Chiamate le squadre di cacciatori, i pastori che hanno i greggi, ma anche chi porta le mucche al pascolo. Chiamate i bracconieri e chi si muove a piedi in quella zona per fare questo tipo di attività. Purtroppo chi sta partecipando alle operazioni di ricerca, non è solito muoversi tra rovi e rocce scoscese» chiosa Giuseppe.

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