Yele, Cobellis: «Basta strumentalizzazioni, avanti con la proroga e via il commissario»

«Avevo scelto di non partecipare al dibattito pubblico sulla vicenda Yele per non alimentare contrapposizioni e strumentalizzazioni sterili che si ritorcono contro i lavoratori e i cittadini del Cilento ma dopo il monito del vescovo Miniero mi sembra doveroso intervenire e raccogliere la sua autorevole sollecitazione», così Luigi Cobellis, capogruppo Udc in Campania e segretario provinciale di Salerno, interviene sulla vicenda Yele nel giorno in cui il vescovo di Vallo della Lucania ha fatto sentire la sua voce. «Voglio ribadire con forza la mia posizione sul caso, una posizione che ho avuto modo di discutere direttamente con i lavoratori e con i vertici della Provincia – ha detto Cobellis – a mio avviso è necessario procedere immediatamente alla proroga per due essenziali ragioni: primo perché il diritto societario lo consente, indipendentemente dalla ragione sociale dell’azienda, e soprattutto perché la Yele svolge un servizio di primaria importanza che non può essere interrotto per la qualità stessa della vita del nostro territorio. Infine e più di tutto, perché è fondamentale salvaguardare i lavoratori e le loro famiglie. Non si può semplicemente liquidare la società e mettere in mezzo a una strada queste persone».

«Mettere irresponsabilmente in liquidazione la Yele significherebbe infatti creare grandi disagi in un servizio cruciale come quello della raccolta e smaltimento dei rifiuti e in più creerebbe grave danno ai lavoratori che, come ricorda Mons. Miniero sono persone che hanno diritto a vedere rispettata la loro dignità, e vedrebbero messo in pericolo non soltanto il loro lavoro ma anche il loro salario visto che questo dipende dalle linee di credito che le banche tengono aperte nei confronti dell’azienda e che verrebbero revocate immediatamente», spiega il capogruppo dell’Udc. «Voglio rivolgere un pressante invito al presidente della Provincia affinché si adoperi a dare seguito a quanto da lui stesso dichiarato in Prefettura. Perché questa avvenga è necessario rimuovere con urgenza il Commissario del Corisa4 Giuseppe Vitale in primo luogo perché ha completamente disatteso gli indirizzi che pure gli erano stati consegnati in occasione del recente incontro in Prefettura con la Provincia e i dipendenti dell’azienda, e inoltre perché non ha dimostrato la sensibilità di rinunciare, nel momento in cui è diventato commissario del Corisa4, agli incarichi legali che il consorzio gli aveva precedentemente conferito, incarichi che il buon senso e la deontologia professionale avrebbero dovuto imporgli di non accettare essendo egli sindaco di un Comune consorziato. Si tratta di un enorme conflitto di interessi che va immediatamente rimosso. Questi devono essere i principi sui quali la nuova maggioranza di palazzo Sant’Agostino deve costruire una strategia unitaria e condivisa su tutta la materia ambientale non limitandosi all’aspetto meno nobile del puzzle delle nomine», conclude il segretario provinciale dell’Udc della provincia di Salerno. 

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