Yele, è il giorno della verità: operai incontrano prefetto. Società verso liquidazione

Ci sono pochissime possibilità che la Yele resti in vita e non venga sciolta entro la fine dell’anno. La protesta degli operai non è servita a molto, tranne che ad ottenere un incontro con il commissario liquidatore (che si è tenuto ieri, giovedì) e un incontro con il prefetto di Salerno Gerarda Pantaleone. Una delegazione di lavoratori della Yele, società che si occupa della raccolta dei rifiuti in gran parte dei comuni del Cilento, ha avuto un colloquio con Giuseppe Vitale, commissario liquidatore della spa. Sarà difficile continuare ad assicurare il servizio di raccolta rifiuti, ma soprattutto sarà ancora più difficile assicurare un posto di lavoro a circa 300 operai che, oltretutto, vantano mesi e mesi di stipendi dalla società cilentana. Oggi, venerdì, alle 11 è fissato un incontro col prefetto, organizzato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil. Il 31 dicembre la società verrà chiusa e i comuni, a quel punto, dovranno trovare un altro modo e un altro accordo con una società differente per la raccolta dei rifiuti. Intanto dalle gole profonde di alcuni operai vengono fuori dichiarazioni al vetriolo: «In questa vicenda i politici che vogliono solo speculare e il male di noi lavoratori non ci devono entrare proprio. E’ tutta una ripicca politica e noi non ci stiamo a subire. I nostri figli hanno fame».

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