Policastro Bussentino, conclusa la campagna di scavo di un sito ricco di sorprese: si riprenderà la prossima primavera (FOTO)

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Anche per quest’anno è terminata la campagna scavi a Policastro Bussentino. Un progetto in collaborazione tra il Comune di Santa Marina, la soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta e l’associazione ‘Etruria Nova Onlus’. Gli scavi archeologici riprenderanno nella primavera del 2014.  Negli ultimi giorni di lavoro sono state ricoperte le testimonianze riportate alla luce finora, sia per ragioni di sicurezza sia di conservazione dei reperti.

Molti sono stati i progressi fatti nel corso dell’anno per quel che concerne l’attività di recupero: è stato ampliato il perimetro di scavo, particolarmente nell’area di epoca romana, che ha permesso di evidenziare delle fasi di riuso della struttura d’epoca medievale. Qui è stata, inoltre, rinvenuta una struttura circolare, che per forma e dimensioni fa pensare a un labrum, usato nelle terme per contenere le acque ma potrebbe, però, trattarsi anche di un pozzo di epoca medievale. La datazione, infatti, è incerta poiché la struttura è stata successivamente riempita.

Tra le altre scoperte anche frammenti di pavimento in coccio pesto, sempre di epoca romana, contiguo al mosaico pavimentale multi cromo rinvenuto lo scorso anno. Lo spessore dalla muratura, inoltre, fa ipotizzare che l’edificio possa essere appartenuto a un personaggio molto importante di Buxentum. Non si conoscono ancora le dimensioni del fabbricato, chiarificazioni potranno essere fornite dalla campagna scavi del prossimo anno. Certo è che l’area è molto vasta, forse più ampia di quel che si può immaginare, potrebbe trattarsi di un edificio privato, o un fabbricato pubblico, potrebbe essere scoperto perfino un intero quartiere.

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Gli scavi di Policastro, infatti, rappresentano un rinvenimento eccezionale con un sottosuolo ricco di testimonianze straordinarie in ottimo stato di conservazione, dal Medioevo in questa zona non ci sono state edificazioni rilevanti, questa è una grande fortuna perché i resti presenti nel sottosuolo sono riusciti a conservasi fino ai nostri giorni. La campagna archeologica ha portato alla luce due aree di diverse epoche sovrapposte, un livello superiore che ha rivelato un edificio di tipo medievale e  un livello inferiore risalente al terzo secolo dopo Cristo. Nella zona sono state, inoltre, ritrovate numerose ceramiche e monete, un frammento di mosaico pavimentale, contenente una striscia con piastrelle bianche e un’altra con piastrelle nere, che fa presupporre un tipo d’arte musiva multi cromo e una vasca in malta idraulica.

Intanto fervono i preparativi per la grande festa che si terrà il 21  agosto. Nel corso della manifestazione ci sarà una dedica al notaio Fulvio Pinto, che ha donato il parco al Comune, sarà messa in risalto la storia del posto, che ha dato i natali a Fabio Livio Severo, diventato imperatore romano nel 461 d.C.  Inoltre, per l’occasione, saranno esposti i reperti accompagnati dai filmati che testimoniano le varie fasi dei ritrovamenti. I festeggiamenti continueranno con una grande celebrazione in stile romana, accompagnata da tante prelibatezze culinarie, buon vino e ottima musica.

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