Emozioni al Villammare Film Festival: Roncato dedica poesia al figlio mai nato, Placido omaggia Eduardo

Non sono nessuno’ di Francesco Segrè vince la tredicesima edizione del Villammare Film Festival e si aggiudica il trofeo realizzato dall’artista partenopeo Lello Esposito in onore di Villammare: lo Scoglio. Lo ha decretato la giuria composta da Anna Maria Maggiore, Bruno Cariello, Giorgio Arlorio, Gerardo Di Lella e Gaetano Bellotta, nella serata finale della kermesse quando ha assegnato anche una menzione speciale ai corti Second Wind di Sergey Tsyss e A Passo d’uomo di Giovanni Aloi. 

E’ stato invece il corto Ad esempio di Silvio Governi a convincere la giuria popolare che lo ha scelto tra tutti quelli proiettati nel corso della edizione 2014 del Festival. La proclamazione dei vincitori è stato solo uno dei momenti importanti di una serata, quella finale della kermesse, che ha regalato tante emozioni al pubblico. A partire dalle colonne sonore interpretate da un quintetto di ottoni tutto cilentano, i Cilento Brass Quintet, che hanno regalato un’elegante e suggestiva ouverture al Festival.

Poi è stata la volta di un sorprendente Andrea Roncato che ha attraversato in pochi minuti più registri e sfumature, a dimostrazione di un percorso artistico che dai successi della commedia lo sta portando alle interpretazioni drammatiche. Al Festival non ha fatto mancare le sue battute per poi chiudere con una toccante poesia dedicata al figlio che non ha fatto nascere. Grande presenza scenica e simpatia invece quella di Michele Placido che, salito sul palco del Villammare Film Festival, ha calamitato l’attenzione del pubblico spiegando alcune sue scelte artistiche, raccontando aneddoti e alla fine omaggiando Eduardo De Filippo con una breve e intensa performance.

A lui il Villammare Film Festival, organizzato dall’emittente 105tv, ha consegnato un piccolo omaggio, un ricordo della kermesse, un segno di gratitudine per l’impronta che questo grande attore, autore e regista ha lasciato nella storia del cinema italiano. E mentre il pubblico irrompeva nella sala cinematografica allestita all’aperto per salutare e fotografare i suoi beniamini, il Villammare Film Festival si avviava alla conclusione con un breve viaggio nel mondo delle colonne sonore cinematografiche divenute dei cult della dance.

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