Padula, alla Certosa di San Lorenzo apre “Le Opere e i Giorni” e “Fresco Bosco”

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Oltre alla mostra “Storie Certosine” prorogata da parte della Soprintendenza di Napoli, saranno aperte anche tutte le celle con le installazioni di arte contemporanea: “Le Opere” e i Giorni” e “Fresco Bosco”. A renderlo noto la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Salerno e Avellino, diretta da Gennaro Miccio. Il tutto a partire da sabato 5 ottobre.

Il soprintendente di Napoli, Fabrizio Vona ha acconsentito alla richiesta del soprintendente ai Bap di Salerno e Avellino, Gennaro Miccio, alla proroga della mostra delle ‘Storie Certosine’ «in considerazione delle ragioni espresse e delle ricerche condotte in occasione della mostra che ha riscosso notevole consenso di pubblico e per questo prorogata».

Le opere, infatti, offrono numerosi e interessanti argomenti di osservazione e discussione per il nostro monumento, in quanto le scene dipinte, raffiguranti diversi padri certosini colti in vari momenti di vita comunitaria, presentano come sfondo architettonico alcune strutture facilmente riconoscibili del cenobio padulese, e tra esse, una, in particolare, ne riproduce fedelmente la maestosa facciata.

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La Certosa di Padula, fondata nel 1306, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 1998, nel 2002 è stata inserita dalla Regione Campania nel novero dei grandi attrattori culturali, ed è visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 19,30 (ultimo ingresso alle 19). Chiusura settimanale il martedì (intera giornata). L’ingresso è gratuito per tutti i cittadini appartenenti all’Unione Europea, di età inferiore ai 18 anni e superiore ai 65, per disabili e a un loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio sanitaria.

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